"Non è nostra intenzione mandare la sinistra al governo", così il leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci a Viareggio, in apertura de "L'Estate del Principe", talk show al Grand Hotel Principe di Piemonte che ha tra i suoi conduttori Augusto Minzolini, firma del Giornale.
Tra i presenti tanti ex esponenti nazionali e locali della Lega. La domanda dunque è quasi d'obbligo: ma Vannacci ha tradito il partito che gli ha dato fiducia? Lui nega: "Io non ho tradito nessuno". Tra le sue tante definizioni c'è anche quella di essere "putiniano". Lui nega ancora: "No. Ho abitato a Mosca ma ho fatto gli interessi dell'Italia". Il suo pubblico lo applaude. Minzolini lo incalza e lo definisce "il prossimo kingmaker delle elezioni". Lui prova a dettare l'agenda. Nel mezzo un programma politico su cui trovare una difficile sintesi. Minzolini parte dal primo punto, l'appoggio all'Ucraina: "Le posizioni si cambiano nel centrodestra, perché dobbiamo supportare Zelensky?" e attacca con una certa ambiguità: "La mia non è una posizione favorevole all'alleanza con la Russia". Secondo punto: remigrazione e contrasto all'immigrazione clandestina portato avanti dal governo Meloni: ci può essere una convergenza? Vannacci la prende un po' larga: "L'azione portata avanti dall'esecutivo è solo una piccolissima parte del piano. Per noi remigrazione è il diritto di difendere la nostra identità, usi e costumi". Ma tra il 2022 e il 2026 secondo i dati del ministero dell'Interno gli sbarchi - ad esempio - sono passati da 105mila a 10mila (dato parziale). Segno di un indubbio successo del governo frutto di realismo e diplomazia politica.
Ma a Vannacci non basta e alza il tiro: "In Italia abbiamo 500mila immigrati illegali. Devono essere rimandati a casa loro". Terzo punto: Trump. Chiede Minzolini: "Ma lei è trumpiano?". Il leader di Fn precisa: "Ho apprezzato molti aspetti di Trump tra cui il rilancio del modello sovranista. Ma questa guerra in Iran ha fatto male all'Italia e all'Ue". L'ultimo passaggio riguarda alla fine il focus sui modelli di "destra" presenti nei vari Stati europei tra cui l'Afd. Dunque la domanda: ma Fn a quale partito guarda o si ispira? "Fn deve essere un modello diverso dagli altri perché la nostra è una rivoluzione", quindi l'analisi del leader si focalizza proprio su Afd: "Ha sicuramente aspetti di grande interesse, anche perché ha il 30% ed è votato da 20 milioni di tedeschi. Inoltre a leggere il programma non sono nazisti ma espressione di una destra sociale e identitaria". Il saluto finale è concentrato sulla vicenda del gioielliere Mario Roggero: "Se tu entri in casa mia ci sta che ti vada male". E tra un attacco a Carlo Nordio e uno a Matteo Salvini, "chiedono la grazia senza aver letto bene le carte" e "qualcuno propone addirittura la sua candidatura", Roberto Vannacci rimane attendista, non si sbilancia sulla eventuale presenza nella coalizione di centro-destra ma apre: "Noi non negoziamo ciò che non è negoziabile ma l'intesa non è difficile. Le posizioni di inizio legislatura non erano così diverse dalle nostre e non è nostra intenzione mandare la sinistra di Schlein, Bonelli e Fratoianni al governo".
Quindi l'idea di proporre Pietrangelo Buttafuoco e Marcello Veneziani nella prossima compagine governativa. L'ex generale attende, allude e pesa. La campagna elettorale è appena iniziata. Ma i nodi da sciogliere sono molti.
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