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Generale dei Carabinieri ed ex parà. Chi è Carmelo Burgio, candidato di Vannacci a Milano

Secondo il leader di Futuro Nazionale, Bugio “se chiedessimo di farlo saprebbe rastrellare Rogoredo”

"Italia liberata dagli Alleati". E l'Anpi censura il generale dei carabinieri

Roberto Vannacci ha scelto il suo candidato sindaco di Milano: è Carmelo Burgio, classe 1957, è un Generale di Corpo d’armata dei Carabinieri in pensione. ll suo primo incarico è stato presso il 1º Reggimento carabinieri paracadutisti “Tuscania” a Livorno, dal 1980. Nel 1982 ha partecipato alla missione Libano 2 a Beirut ed è stato poi Comandante di Sezione del Gis e, quindi, vicecomandante del Gruppo di Intervento Speciale (GIS). È stato impiegato anche nei servizi di scorta al Presidente della Repubblica ai tempi di Francesco Cossiga, e dal 1987 al 1993 ha comandato la compagnia e, successivamente, il Reparto operativo di Cagliari.

Sono state numerose le missioni all’estero che ha gestito in qualità di comandante come quando, nel 2003, ha assunto il comando del reggimento Multinational Specialized Unit in Iraq, subito dopo l’attentato di Nassiriya del 12 novembre 2003. Il suo ultimo incarico risale al 2021, quando si è insediato come nuovo Comandante Interregionale Carabinieri “Podgora” di Roma, incarico lasciato nel giugno 2022, al compimento del 65esimo anno di età. L’annuncio da parte del leader di Futuro Nazionale è arrivato dal palco della Versiliana, dove l’ha presentato come “un generale dei carabinieri, un uomo delle istituzioni”, che “ha lavorato alla Direzione investigativa antimafia ed è stato un paracadutista”. Con lui, ha detto, “Milano tornerà a essere la città della Madonnina e non dei maranza. Date fiducia a Burgio e vedrete Milano rivoltata come un calzino”.

Burgio, ha proseguito Vannacci, “è innanzitutto un paracadutista e quindi è abituato a fare cose che altri non fanno. E’ abituato ad avere successo dove altri falliscono”, è “una persona che ha una grandissima esperienza nel campo della sicurezza. Ha comandato le province di Trapani e Caserta”. E a Caserta, ha sottolineato il leader di FN, “ha lottato assiduamente contro il clan dei Casalesi portando a termine operazioni spregiudicate che gli hanno consentito di raggiungere dei risultati incredibili”. Rompendo col passato, Burgio “ha ottenuto di poter operare con un reggimento paracadutisti in appoggio”. Anche per questo motivo, ha concluso vannacci, “sono convinto che se chiedessimo a Burgio di rastrellare Rogoredo, saprebbe come farlo. Saprebbe come farlo senza bisogno dei consigli del prefetto Gabrielli”.

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