Quattrocento metri di tavola nel cuore di Parma, mille commensali e Gennaro Esposito come ospite d’onore. Torna stasera, martedì 8 settembre, la Cena dei Mille, arrivata alla settima edizione e ormai diventata uno degli appuntamenti gastronomici più riconoscibili della città e di tutta Italia. La lunga tavolata correrà da piazza Garibaldi lungo Strada della Repubblica, trasformando per una sera il centro storico in un ristorante a cielo aperto.
Che l’appuntamento abbia ormai superato i confini cittadini lo raccontano anche i numeri della vendita dei biglietti: lo scorso 8 luglio sono bastati sei minuti per esaurire tutti i posti disponibili. Più di ottanta sono stati acquistati dall’estero, con prenotazioni arrivate da Australia, Stati Uniti, Regno Unito, Svizzera, Irlanda, Olanda e Polonia.

Guest chef dell’edizione 2026 sarà Gennaro Esposito, due stelle Michelin alla Torre del Saracino, che firmerà il primo piatto portando a Parma una delle preparazioni più conosciute della sua cucina: la Minestra di pasta mista con pesci di scoglio. Esposito entra così nell’elenco degli chef invitati alla Cena dei Mille dal debutto del 2018: prima di lui sono passati, tra gli altri, Carlo Cracco, Norbert Niederkofler, Chicco Cerea, Enrico Crippa, Enrico Bartolini, Riccardo Monco, Davide Oldani, Iginio Massari e, lo scorso anno, Giancarlo Perbellini.

Il menu sarà di quattro portate e metterà insieme cuochi e realtà gastronomiche diverse. Ad aprire la cena sarà Parma Quality Restaurants con una Vellutata di pomodoro, verdure croccanti, gambero e olio al basilico. Seguirà la minestra di Esposito, quindi Chef to Chef Emilia-Romagna porterà in tavola Bue bianco, pesca di vigna e tartufo di Fragno, piatto che guarda alla tradizione contadina emiliana. Chiusura affidata ad Alma - La Scuola Internazionale di Cucina Italiana con il dessert Oro della Bassa.
Ai vini provvederanno tra gli altri il Consorzio Franciacorta, nuova presenza dell’edizione 2026, e il Consorzio dei Vini dei Colli di Parma, che ha realizzato per la serata la Malva dei Mille, Malvasia di Candia aromatica dolce destinata ad accompagnare il dessert. In servizio ci saranno anche trenta sommelier di Ais Emilia-Parma.
Prima di sedersi a tavola, gli ospiti troveranno diciotto postazioni per l’aperitivo. Dodici saranno gastronomiche: metà dedicate alle sei principali filiere della Parma Food Valley, le altre a prodotti e consorzi del territorio emiliano, dal Culatello di Zibello alla Coppa di Parma, dal Salame Felino ai Salumi Dop Piacentini, dal Fungo di Borgotaro all’Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia. Sei postazioni saranno invece riservate alle bevande.
Dietro la grande cena c’è del resto un territorio nel quale l’agroalimentare continua ad avere un peso economico enorme. Nel 2025 le sei filiere della Parma Food Valley hanno raggiunto complessivamente 12,5 miliardi di euro di fatturato al consumo, l’8,7 per cento in più rispetto al 2024 e il 33 per cento sopra i livelli precedenti alla pandemia. L’export vale 5,78 miliardi, con una crescita del 12,7 per cento in un anno e una quota superiore al 46 per cento del totale. A trainare sono soprattutto pasta, con Barilla, Parmigiano Reggiano e Prosciutto di Parma, seguiti da latte, pomodoro e conserve ittiche.
La Cena dei Mille è organizzata dalla Fondazione Parma UNESCO Creative City of Gastronomy insieme al Comune e conserva anche una finalità benefica. Nell’edizione precedente erano stati destinati 20 mila euro all’Emporio Market Solidale Parma, che assiste circa 1.900 nuclei familiari, per contribuire all’acquisto di un mezzo
elettrico destinato alle consegne a domicilio. Il ricavato di quest’anno servirà a completarne il finanziamento.
Resta soltanto l’incognita del tempo. Se la pioggia dovesse impedire di apparecchiare i 400 metri di tavola tra Piazza Garibaldi e Strada della Repubblica, i Mille non resteranno comunque senza cena: piatti e bicchieri traslocheranno sotto i portici di via Mazzini.