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Retrogusto

Bologna capitale dello Champagne per due giorni

Torna nei padiglioni fieristici del capoluogo emiliano l’Experience dedicata alle bollicine nobili francesi. Un’occasione per degustazioni e masterclass ma anche per fare il punto su un momento di rallentamento del mercato che ha spinto il Comité Champagne quest’anno a ridurre le rese della vendemmia per adeguare la produzione alla domanda

Champagne

Lo Champagne torna a prendersi Bologna per due giorni. Domenica 4 e lunedì 5 ottobre BolognaFiere ospita la nona edizione di Champagne Experience, la manifestazione organizzata da Excellence SIDI che riunirà 125 Maison e produttori francesi. È il secondo anno nel capoluogo emiliano dopo sette edizioni disputate a Modena e, visti i 7mila visitatori registrati nel 2025, questa volta l’appuntamento trasloca dal padiglione 15 al più grande padiglione 18. Invariati gli orari: dalle 10 alle 18.

Nata nel 2017, Champagne Experience è organizzata da Excellence SIDI, società che riunisce 21 tra i principali importatori e distributori italiani di vini e distillati. La formula mette insieme le grandi maison e il mondo dei récoltant-manipulant, con un pubblico composto da ristoratori, sommelier, buyer e operatori dell’HoReCa, ma anche da appassionati. Una sorta di fotografia in grande formato dello Champagne disponibile sul mercato italiano, con la possibilità di confrontare nello stesso luogo produttori, territori e stili differenti.

Il percorso segue la geografia della denominazione. I banchi d’assaggio saranno divisi tra Montagne de Reims, Vallée de la Marne, Côte des Blancs e Côte des Bar, mentre alle maison storiche sarà riservata un’area specifica. Confermata anche la collaborazione con Champagne de Vignerons, marchio collettivo nato nel 2001 per iniziativa del Syndicat Général des Vignerons de la Champagne e dedicato alla produzione dei vignaioli.

L’edizione arriva peraltro in un passaggio meno spensierato di quanto le bollicine suggeriscano. Il mercato dello Champagne sta attraversando una fase di rallentamento e il Comité Champagne ha ridotto le rese della vendemmia per adeguare la produzione alla domanda. Anche per questo Bologna diventa un osservatorio interessante sullo stato della denominazione, sulle nuove tendenze e sul peso crescente dei piccoli produttori accanto ai marchi più conosciuti.

Accanto agli assaggi, il programma comprende una serie di masterclass. Domenica 4 ottobre si parlerà tra l’altro del terroir di Avize attraverso i vini di Louis Massing e dello stile di Billecart-Salmon, mentre Champagne de Vignerons sarà protagonista di un incontro insieme al Parmigiano Reggiano. Spazio anche all’Emilia, con un percorso dedicato a quattro vitigni interpretati attraverso il metodo classico.

Lunedì 5 ottobre Francesco Falcone guiderà una degustazione dedicata alla Champagne contemporanea e ai vini parcellari, con otto etichette tra cui Jacquesson, Pascal Agrapart, Roger Pouillon e Veuve Fourny. Chiara Giovoni e Alexandre Couillet approfondiranno invece il Meunier attraverso il lavoro di Sylvie Moreau, confrontando vins clairs e Champagne provenienti dalle singole parcelle. Alberto Lupetti e Sébastien Crucifix racconteranno il lavoro di Champagne Crucifix, mentre il geologo Geoffrey Orban dedicherà un incontro ai gessi e ai calcari che determinano parte dell’identità dei diversi terroir champenois. Il programma comprende inoltre appuntamenti sugli abbinamenti con il Parmigiano Reggiano e sulle bollicine dell’Emilia-Romagna.

I biglietti sono acquistabili attraverso il sito ufficiale della manifestazione, con formule per la singola giornata e per entrambe. Le masterclass prevedono modalità di prenotazione specifiche e alcune sono riservate agli operatori professionali.

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