Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 04:23
Cronaca locale

Il giallo del test all'agente: tampone rifiutato anche se aveva i sintomi

Dopo una notte al pronto soccorso viene richiesto per il poliziotto il test allo Spallanzani. Questo sarebbe stato rifiutato in quanto non vi erano i presupposti

Altri 769 contagi. E il virus è arrivato in tutte le regioni

Un piccolo giallo si apre sul caso del poliziotto del commissariato di Spinaceto, periferia sud della Capitale, risultato positivo al coronavirus. Ha trascorso la notte tra il 26 e il 27 febbraio nel triage del Policlinico di Tor Vergata prima di essere dimesso e rimandato a casa il giorno dopo. Per questo ieri, la direzione sanitaria e il Seresmi (Servizio Regionale Epidemiologia, Sorveglianza e controllo Malattie Infettive) hanno richiamato le 98 persone che hanno avuto accesso al pronto soccorso nei due giorni. E che sono potenzialmente venute a contatto con il sovrintendente di 52 anni ora ricoverato allo Spallanzani. Lo scrive il Messaggero.

Ecco i particolari. L’agente va a Tor Vergata dove rimane nel pomeriggio e dove passa la notte nel pronto soccorso. Nel frattempo, viene sottoposto a esami clinici e radiologici. Fonti ospedaliere sostengono che il giorno successivo è stato richiesto il test allo Spallanzani. Fatto strano è che il test in questione sarebbe stato rifiutato in quanto non vi erano i presupposti. Particolare non di poco conto: al policlinico avrebbero voluto farlo il tampone. C’è un reparto di malattie infettive, ma non sono delegati, così si è perso tempo. Il contatto dell’agente con una persona proveniente dalla Lombardia, del resto non sarebbe emerso subito.

Il 27, dunque, il poliziotto viene dimesso e torna a casa. Solo il sabato, quando le sue condizioni di salute si aggravano e va al Gemelli, viene mandato allo Spallanzani. Anche la moglie, la cognata e i due figli del poliziotto, la più grande che frequenta il primo anno di Informatica all’università La Sapienza e il più piccolo che studia al liceo Pascal di Pomezia, sono contagiati.

Ieri, intanto, sono stati raggiunti telefonicamente dalla Asl Roma 6, tutti i ragazzi, i genitori e gli insegnanti della III C dell’istituto Pascal. Sono tutti asintomatici e sono in sorveglianza domiciliare. È stato, inoltre, contattato il maestro di pianoforte dei ragazzi anche lui asintomatico e in sorveglianza domiciliare. Gli operatori della Asl continuano a lavorare per rintracciare tutti i contatti stretti del nucleo familiare.

Il ministero della Salute e lo Spallanzani ribadiscono l’appello affinché in presenza di sintomi e di un link epidemiologico è sconsigliato recarsi ai pronto soccorso, ma è necessario chiamare il numero verde 800.118.800. Ieri la segreteria provinciale del Coisp, a cui l’agente è iscritto, era in contatto con il collega: "È provato, ma confidiamo in una sua guarigione", fa sapere il segretario generale Domenico Pianese. "Il Covid-19 colpisce i poliziotti come i cittadini, non siamo immuni - afferma Stefano Paoloni del Sap - l’importante è che siano adottate tutte le cautele perché in servizio non ci siano contagi".

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.