L'ex Juventus Birindelli non perdona il flop "Vi spiego che cosa è successo..."

Alessandro Birindelli ha commentato la cocente eliminazione dalla Champions League della Juventus, di Pirlo, CR7 e molto altro ancora

L'ex Juventus Birindelli non perdona il flop "Vi spiego che cosa è successo..."

La Juventus dovrà rimandare all'anno prossimo, per l'ennesima volta, la possibilità di poter riportare a Torino la Champions League che manca da ben 25 anni nella bacheca di corso Galileo Ferraris. Nel 2018-2019 con Massimiliano Allegri in panchina la Vecchia Signora uscì ai quarti di finale per mano del giovanissimo Ajax di Matthijs de Ligt. Con Maurizio Sarri, nella passata stagione, la Juventus è uscita malamente agli ottavi di finale per mano del Lione di Rudi Garcia e quest'anno con Andrea Pirlo non è andata meglio con il Porto che ha fatto lo scalpo, sempre agli ottavi, ai bianconeri.

Inutile nascondere come la Juventus in questi anni abbia collezionato una serie fallimenti europei negli ultimi anni e anche in questa stagione non è andata diversamente. Tanti giocatori hanno deluso le aspettative e tra tutti il grande assente della serata dello Stadium è stato proprio Cristiano Ronaldo. In esclusiva per ilgiornale.it, Alessandro Birindelli ex difensore bianconero per 11 stagioni ha analizzato l'amara serata europea contro il Porto, il momento della squadra e della società, della posizione di Andrea Pirlo, di Cristiano Ronaldo e molto altro ancora:

Birindelli, la Juventus ha fallito l'appuntamento europeo: si può parlare di fallimento del progetto tecnico?

"Assolutamente sì. Bisogna essere onesti nel riconoscere che la Juventus è uscita contro una buona squadra ma sulla carta i bianconeri dovevano passare il turno senza sè e senza ma".

Cristiano Ronaldo è stato il peggior in campo contro il Porto: con il senno di poi è stato un errore portartlo a Torino dato l'ingaggio da 31 milioni di euro netti a stagione?

"In questi anni lui è stato sempre decisivo ma ieri sera non ce l'ha fatta a togliere le castagne dal fuoco come spesso ha fatto. Le colpe ovviamente non sono solo le sue, ha giocato male ma non è il responsabile dell'eliminazione. Bisogna chiedere alla società se il progetto tecnico CR7 è fallimentare dopo tre anni dal suo arrivo. Ripeto, Cristiano contro il Porto ha fatto molto male ma non dimentichiamoci quante volte ha salvato la Juventus da brutte figure. Secondo me CR7 è stato preso quando si è visto che si erano perse le due finali nel 2015 e nel 2017. C'era bisogno di un giocatore che alzasse asticella e solo con Messi e CR7 potevi aumenti il valore. Secondo me il problema non è stato quello di aver fatto l'investimento portandolo a Torino ma tutto ciò che è stato costruito intorno a lui in termini di squadra è stato sbagliato e si è zoppicato un po' anche perché i soldi investiti sono stati tanti ma poi non l'hai messo nelle condizioni migliori per rendere al massimo".

In 130 minuti CR7 ha avuto una sola occasione da gol: si è spiegato il perché di questa involuzione in questa stagione?

"Ieri c'è stato anche un misunderstanding tattico per me. Lui è abituato a partire da sinistra dove ieri c'era Chiesa e ha fatto molto bene. A un certo punto se avete notato lui è andato in panchina da Pirlo a chiedere dove andare e cosa doveva fare. Si è trovato strettto tra sei difensori e non riusciva a trovare spazio per la giocata. La colpa è sua ma non ha giocato in posizione consona per risaltare le sue caratteristiche".

La Juventus è uscita meritatamente dalla Champions League o è stata anche sfortunata come hanno detto in molti?

2La Juventus è uscita meritatamente dalla Champions. La squadra di Pirlo ha fatto troppo poco nelle due partite e di fronte aveva una buona squadra ma ampiamente alla portata".

Capello ha criticato CR7 e la barriera in occasione del gol del Porto: la pensa nella stessa maniera?

"Certo, quell'errore sulla punizione è davvero gravissimo, inspiegabile. Una squadra che vuole vincere determinate partite a questi livelli deve per forza stare attenta a tutti i minimi particolari e sia ieri che all'andata così non è stato. Il Porto ha avuto più fame di vittoria, più grinta e più cattiveria e alla fine è passato con merito".

Giusto esonerare Andrea Pirlo a fine stagione o bisogna continuare con lui anche in futuro?

"Andrea è il meno colpevole e responsabile di tutti. Sicuramente qualcosa avrà sbagliato vista l'inesperienza ma penso che la Juventus abbia messo in preventivo che sarebbe stata una stagoine dura, magari non così però immagino che la dirigenza l'abbia pensato. Poi bisogna anche dire un'altra cosa: non per forza un grande giocatore risulta poi un grande allenatore. Ci vuole tempo per crescere, sbagliare e capire certe dinamiche. Ripeto, Andrea è il meno colpevole, io continuerei con lui ma poi dipende da come andranno questi due mesi, se la situazione precipita non escludo cambiamenti a fine anno".

Ora bisogna concentrarsi solo al campionato: la Juventus ce la può ancora fare per lo scudetto?

"Io penso che lo scudetto oggi come oggi lo possa perdere solo l'Inter. Per quanto mi riguarda la lotta scudetto è ormai chiusa. Non vedo un rientro della Juventus per mille ragioni a meno che non sia l'Inter a rimettere tutto in discussione ma non penso che accadrà".

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