La Ferrari un anno dopo: dall'illusione all'allarme

Nel 2019 Vettel dominò al debutto, ieri Leclerc ha chiuso 11esimo: «Abbiamo un approccio diverso»

La Ferrari un anno dopo: dall'illusione all'allarme

L'allarme non è ancora rosso. Ma un allarme c'è, è inutile negarlo. A spaventare non sono tanto le mancate prestazioni della Ferrari, quanto l'ottimo inizio della Mercedes con Lewis Hamilton che è entrato nella nuova stagione con la voracità di chi ha appena finito un mese di dieta. Se le Rosse hanno giocato a nascondino, così almeno si spera, le stelle d'argento hanno cominciato subito a volare con Bottas al mattino e con un Lewis Hamilton (1'16976) scatenato nel pomeriggio. Questo il succo del primo giorno di scuola della Formula 1 sulla pista di Barcellona dove un anno fa al pronti via il più veloce era stato Sebastian Vettel con la Ferrari. E proprio quanto accaduto un anno fa con la Ferrari uscita quasi campione dai test e poi naufragata alla prima gara, deve farci leggere con attenzione e tranquillità i risultati di questi test (si prova fino a venerdì e poi la prossima settimana).

Ieri Seb che era previsto in macchina fin dal mattino, ha subito dato forfait per una indisposizione, rintanandosi in hotel dopo la foto di gruppo. È così toccato a Charles Leclerc cominciare il lavoro sulla SF1000. A fine giornata ha ottenuto solo l'11° tempo a 1313 da Hamilton. Un distacco troppo alto per essere vero. In Ferrari hanno lavorato tanto (132 giri) ma non alla ricerca di una prestazione anche se è un conto essere dietro alla Mercedes, un altro essere più lenti anche di Racing Point (una copia della Mercedes), Red Bull (Verstappen lo stakanovista di giornata con 168 giri e ottime sensazioni), Alpha Tauri (l'ex Toro Rosso), Renault (bello il casco di Ricciardo dedicato a Kobe) e Williams. Charles si è presentato ai box con tanto di quadernetto nero per gli appunti e ha scritto un sacco. «È stata una giornata positiva anche se non possiamo giudicare le nostre prestazioni e dire dove siamo. Quest'anno abbiamo un approccio diverso, ci stiamo concentrando soprattutto su telaio, aerodinamica, motore prima di spingere tutto al limite. Abbiamo imparato la lezione dell'anno scorso e stiamo cercando di migliorare. Spero che pagherà per la prima gara. I numeri dicono che abbiamo più carico aerodinamico dello scorso anno ed è una buona cosa. In termini di feeling abbiamo fatto delle buone prove oggi, ma siamo solo all'inizio e abbiano ancora tanto margine di miglioramento». O di «progressione», come dice lui. Vedremo. Dietro alla Ferrari (oltre alla Williams di Latifi) solo altre due squadre motorizzate Ferrari Haas e Alfa Romeo che hanno presentato ieri mattina le loro monoposto e poi non hanno certo cercato le prestazioni. Però fa pensare il fatto che i musi o i nasi chiamateli come volete, delle tre squadre motorizzate Ferrari siano molto più massicci e ingombranti di tutti quelli dei team inglesi. Speriamo non sia un brutto segno.