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Mancini e Allegri, giorni ad alta tensione per le panchine

Per il primo spaccatura tra Malagò e alcuni club di A. Per il secondo oggi vertice decisivo

Mancini e Allegri, giorni ad alta tensione per le panchine
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Si apre oggi la settimana delle panchine da assegnare pubblicamente. Per una, quella del Napoli, non ci sono né dubbi né più candidati tra cui scegliere, è tutto già deciso da tempo. Max Allegri (nella foto) è d'accordo con De Laurentiis, si è promesso appena finito il campionato nel quale è scivolato col Milan dal quasi assicurato quarto posto al quinto, in Europa league ma prima di promettersi ufficialmente al nuovo club ha bisogno di liberarsi del contratto in vigore con i rossoneri.

C'è già stato un primo colloquio tra il suo agente Branchini e Massimo Calvelli, diventato ad del Milan, senza risultato. Un paio di suoi collaboratori, Claudio Filippi preparatore dei portieri, e Bernardo Corradi, si sono già liberati per conto proprio dovendo chiudere accordi con Fiorentina e Sampdoria. Sono rimasti Max e gli storici componenti lo staff tecnico (da Landucci al preparatore Folletti e al tattico Dolcetti; si aggiungerà il confermato Abbruscato). Oggi è previsto un altro decisivo incontro tra le parti per chiudere la partita con reciproca soddisfazione. Subito dopo il Napoli potrà annunciare il nuovo allenatore che ha già definito data del raduno e il trasferimento solito a Dimaro e a Castel di Sangro.

Sempre da oggi riprende quota il dibattito interno al consiglio federale del calcio italiano appena rieletto con Giovanni Malagò presidente per decidere la figura del prossimo ct, successore di Gattuso, e del direttore tecnico in sostituzione di Gigi Buffon dimissionario.

Sul tema c'è una spaccatura politica netta: da un lato il presidente neo-eletto favorevole all'incarico per Roberto Mancini che accetterebbe uno stipendio in linea con i tagli al bilancio, dall'altra alcuni club di serie A che cavalcano invece la candidatura di Antonio Conte e promettono un aiuto economico per colmare l'eventuale differenza nel contratto economico. Secondo una indiscrezione, sull'argomento ci sarebbe stato un inaspettato gelo tra Conte e Oriali poiché quest'ultimo avrebbe risposto positivamente all'ipotesi di un eventuale ritorno in azzurro al fianco di Mancini.

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