Chissà se l'attacco israeliano in Iran sulle sue strutture militari suonerà finalmente come una squillo liberatorio, segnalando che il regime di Teheran non è intoccabile.
La telefonata a Washington e il via libera Usa. Gli analisti: "Gli attacchi possono cessare".
Nella notte l'attacco: "Colpite strutture militari". La replica: "Il nemico sarà umiliato". Fonti arabe: "Tel Aviv sa che non ci sarà reazione".
Feriti due caschi blu cingalesi. Una bomba israeliana a 200 metri dalla base italiana. "Hezbollah nascosto dietro le vostre postazioni".
Raid sul sobborgo di Dahieh, a sud di Beirut: "Ucciso Hassan Safieddine".
Colpito il nosocomio di Sumy mentre evacuavano i malati. Zelensky: "Gesto cinico".
Il premier: "Se l'Iran attacca reagiremo Libano, raggiungeremo i nostri obiettivi".
Aqil e Wahabi tra i più alti dirigenti. Hezbollah non vuole piegarsi, ma rischia altre perdite. E il leader è nel mirino
Potrebbe essere stato pianificato per circa 15 anni l'attacco che fatto esplodere martedì scorso i dispositivi di comunicazione usati da Hezbollah .
L'opposizione: "Ha ammesso la colpa, anche il sindaco coinvolto politicamente". Spinelli verso il patteggiamento.