Al Quirinale o in Kosovo, a Chicago o fra i boat people, un vero giornalista è al posto giusto ovunque sia. Ma non chiamatelo maestro: nessuno ce la farà a seguirlo, era troppo avanti
Gianni Pennacchi è morto improvvisamente a Roma. Scriveva per il Giornale. In passato aveva scritto per La Stampa e L'Indipendente