Oggi brevi perché siamo in ritardo cosmico. Tajani poteva evitare di dire ciò che ha detto sulle gonne corte e quelle lunghe, anche se il discorso da padre a figlio - diciamocelo - non è che fosse poi così campato in aria. Ama chi vuoi, ma se è una ragazza (o un ragazzo) con la testa a posto è meglio. Chi di noi non vorrebbe lo stesso per il suo erede?
La polemica sulle parole di Vannacci, invece, è veramente assurda. Signori: ha fatto una battuta. Capito? Una BATTUTA. La stessa identica cosa che ha fatto Silvia Salis dicendo che “la durata non è sinonimo di qualità”, parlando del governo Meloni ma alludendo alla sfera sessuale. Se vi vedete il video del generale, ha banalmente cercato di eludere la domanda con una risata. Fine. Se tirate fuori il maschilismo di Vannacci, allora dovete criticare anche la poca eleganza di Silvia Salis. Sennò sembra un tantino due pesi e due misure.
La foto delle parlamentari di opposizione in gonna corta, ecco… quella ce la saremmo evitata.
Quindi chi oggi difende la libertà delle donne di mettere la gonna che vogliono, corta o lunga che sia, perché “dobbiamo autodeterminarci” e “siamo forti”, poi però sta zitto quando le ragazzine portano il velo in classe “costrette” dalla propria cultura. Per me - come sapete - ognuno si veste come meglio crede. Però dai, un minimo di coerenza.
Meravigliosa la storia ripescata su Mattarella ministro, che redigeva circolari in cui chiedeva di mettere solo quattro o cinque stranieri nelle classi per permetterne l’integrazione ed evitare ghetti. In sostanza, la stessa cosa che oggi Valditara vuole imporre per decreto e che la sinistra va criticando da ore. Allora date del razzista pure a Re Sergio?
Ho riletto le dichiarazioni di ieri di Mattarella ad Amatrice e, come quasi tutti gli interventi del Presidente della Repubblica, al solito possono essere intese sia in un verso che nell’altro. Era una critica a Meloni, oppure no? Tutti hanno letto quelle frasi come un attacco alla mossa del governo, ma viste le circolari che scriveva Re Sergio da ministro, forse si sono sbagliati. Oppure mi volete dire che Mattarella Sergio non è d’accordo con Sergio Mattarella?
Ho visto questo servizio di Quarta Repubblica in cui Ilaria Salis, inseguita da una cronista, prima chiama la sicurezza dell’Europarlamento facendo scattare il controllo ai danni della giornalista (e la libertà di stampa?) e poi addirittura si rivolge a un poliziotto (a un poliziotto!) chiedendogli di intervenire perché i cronisti la stanno importunando. Ma scusi, onorevole Ilaria: non è la stessa polizia che è venuta a bussare in hotel e che le ha fatto gridare al “regime”? E non erano forse suoi i post contro gli agenti del caso Fakir, di Ramy, le manganellate, gli “abusi” a Torino, eccetera eccetera eccetera?
