Il camerlengo porta la Chiesa nel post-Francesco
Un sabato di sport e di calcio, dovunque. Non in Italia.
Giorgio era un giovane «sessantottino» entusiasmato dalle battaglie per i diritti umani e dalle provocazioni a una Chiesa in ricerca di nuovi orizzonti.
Ci sono alcune immagini per me forti del funerale di Francesco.
Le pagine del Vangelo accarezzate dal vento, sediari e guardie svizzere: i simboli di un'istituzione senza tempo.
Folla in San Pietro. Bandiere, striscioni e preghiere. Oltre 7mila adolescenti: "Ci ha avvicinati alla fede".
La sepoltura nella basilica. Migranti, Lgbt e poveri aspettano il feretro.
Le chiavi di lettura dell'omelia e la lezione del Pontefice.
Uniti alle esequie, divisi dalle trame. Il post Francesco agita i porporati.
La vera lezione del prete Bergoglio. Con i fedeli un rapporto umano, all'insegna della "gratuità".