Analfabeti sotto falso nome

Bisogna avere un'incrollabile fiducia in Dio o in se stessi, meglio se coincidono, per ostinarsi a scrivere oggi un libro

Bisogna avere un'incrollabile fiducia in Dio o in se stessi, meglio se coincidono, per ostinarsi a scrivere oggi un libro. Lo fanno tutti, il numero degli autori ha superato il numero dei lettori, come i morti superano i nati. Ogni politico si sente Cesare o Napoleone e lascia ai posteri le sue memorie o, peggio, i suoi romanzi. Mezza umanità pretende di raccontare all'altra metà la sua vita.

Quando pubblichi un libro la gente ti chiede sempre dove lo presenti. In realtà te lo chiede: a) per cortesia mista a pietà; b) per scagionarsi dal sospetto di leggere; c) per risparmiarsi tempo e soprattutto denaro; d) perché considera il libro solo un mezzo per fare altro: piazzarsi, rimorchiare, far serate, amplificare il proprio ego.

È vero, i libri vanno male, ma i festival sui libri vanno bene. Perché ricordano la messa o il circo. Inscenare i libri è figo, leggerli è pesante. In fondo restiamo un Paese di cultura orale se non visiva nel senso delle figure, che ama l'ammuina e la festa patronale, la battuta o solo la pantomima, ma non la solitudine pensante della lettura. I libri vanno male perché c'è fretta, perché c'è crisi, perché c'è il tablet, perché siamo peggiorati, sia noi che i libri.

Ma non deprimetevi, pensate ai classici che scrivevano in società dove oltre i nove decimi della gente erano analfabeti; ora l'analfabetismo ha un nick name, cioè prosegue sotto falso nome. Si è fatto hi-tech, ma resta ignorante. In fondo la app è una zappa senza testa né coda. Nell'era digitale il dito capisce più del portatore.

Commenti

sphinx

Ven, 11/07/2014 - 17:27

Beh, no, dai: qualcuno che legge c'è rimasto. Magari non abbiamo più soldi per comprarceli i libri, ma questo è un altro discorso. Come è un altro discorso che oggi si scrivono pessimi libri, più per accaparrarsi un'intervista sui giornali o una comparsata in TV e sentirsi membri di una classe eletta, che non perché si abbia veramente qualcosa da dire.

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Ven, 11/07/2014 - 17:53

Vero, Marcello; ma per fortuna abbiamo anche le politiche ( femm. di politici) che mirano ad insegnarci la lingua italiana, a cominciare dall' adattamento corretto dei generi delle parole. Si salveranno i testi classici o anche Manzoni, Leopardi, Foscolo dobbiamo andare a nasconderli? Testo di cazza.

Ritratto di brunodoimo

brunodoimo

Ven, 11/07/2014 - 17:55

è vero, c'è l'inflazione del libro...ma il libro è lo specchio della società e del livello culturale della stessa. Leggere un buon libro vuole anche dire esentarsi dal ridere forzato e forzoso che suscita la Litizzetto, con tutto il rispetto. Poi viva anche la Littizzetto se i suoi libri hanno successo...ma in virtù del mio assunto iniziale. Faletti ha saputo passare dal "porchilmondocheciosottoipiedi" al romanzo di alto livello, sia come lingua che some storia...altri comici NO. Il libro è un business...e in tempo di crisi, ben venga la sua inflazione e proliferazione...io leggo poco e spesso anche turandomi il naso.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Ven, 11/07/2014 - 17:56

Il brano che riproduco qui di seguito, appartiene ad un mio confronto di idee con una interlocutrice, pochi anni fa su Oggi.it. Ritengo sia attinente al tema in questione. ----------""""""Tu hai preso di petto le mie proposizioni, il mio ostentare ‘verbosità’, il mio impegmo a dire, come mosso da una sorta di vanità, di protagonismo. E, questa tua sensazione può benissimo essere attribuita ad una estesissima fascia di lettori, rendendo in tal modo obbligatoria una mia piccola ‘conferenza’ sul tema. PURTROPPO, funziona così. QUESTO E’ IL MECCANISMO. Se si vuol dire qualcosa, se si vogliono esternare delle idee, dobbiamo ricorrere alle parole. Se siamo lontani, dobbiamo scrivercele. Fra l’altro, trovo questo mezzo di con-vivenza, di una igienicità del pensiero unica. Se si è di fronte, l’un l’altro, il dire è viziato da riflessioni estranee ai contenuti, perchè scattano speculazioni psicologiche che fanno deviare dal tema del confronto. E su questo è pregevole quanto Immanuel KANT ci dice ” Sull’Anfibolia dei concetti di Riflessione, dovuta alla confusione dell’uso empirico dell’intelletto con l’uso trascendentale “-(Critica della Ragion Pura). Cosa dovremmo dire allora di Kant ? Che la racconta a non finire, o di Platone ? o di Filone ? Ma, oggi assistiamo ad una tale degenerazione della natura umana (che poi è questa la ragione che mi induce a farmi vivo), che effettivamente quanto meriterebbe di essere ‘raccolto’ come frutto salvifico, viene gettato alle ortiche. Lo si vede dai commenti nei vari blog. I più ‘gettonati’ sono gli spot ‘d’assalto’. ‘Costano’ poco, moralmente, eticamente, esteticamente. La qualità dell’anima che traspare attraverso il dire, si è diradata. La nostra società brulica di oscuri mostriciattoli, che magari scendono (o ambiscono a tanto) da un pachidermico suv dai vetri affumicati. Privi di parola. Come handicappati. Con l’aria di essere superiori a chicchessia. Che, all’occorrenza, diventano propositori di frugalità verbale, sommersi da un vuoto incolmabile di idee. Quanti rilasciano commenti ‘sincopati’, lo fanno ormai perchè si vergognano di far vedere che sanno riflettere, che sono persone equilibrate, la qual cosa li collocherebbe in una posizione priva di difesa. E sì. Perchè oggi, essere razionale, significa non possedere quegli strumenti di respingimento drastico verso chi ci fronteggia, che esigono spregiudicatezza e fulmineità. Chi è depositario della verità, non familiarizza con certe tecniche, che sono vili e degradanti. Questo profilo dinamico del ‘mercato’ di cui siamo parte, non viene mai trattato per la sua oggettiva difficoltà di comprensione. Pertanto, questa mia attuale, non è tanto la difesa della nobiltà del parlare, quanto “l’Urlo di Munch”, che esprime nel modo più rappresentativo l’orrore per la morte straziante dello spirito superiore dell’Uomo. La bassezza etica odierna è strettamente legata all’insabbiamento del dialogo verbale tra di noi. Chi non esprime idee, cova nel suo petto sentimenti maligni. Rifletteteci. E, mi piace ricordare la caratteristica di quanti di nostra conoscenza che non fanno che parlare, essere quella del fervore, come se dovessero rimuovere un ostacolo, tanti ostacoli, mentali, nell’uditorio. Ho tentato in questo modo di richiamare l’attenzione su questo problema, che debilita la società tutta. -------""""" -riproduzione riservata- 17,56 - 11.7.2014

angelomaria

Ven, 11/07/2014 - 18:06

NIENTE DA STUPIRSI VISTO GL'ILLETTERATI CHE VI COMANDANO!!!

Agev

Ven, 11/07/2014 - 20:00

Egregio Carissimo Marcello Veneziani .. Sento/vedo un profondo malinconico/triste Urlo di dolore nel Tuo dire ... Il meraviglioso quadro di Munch - l'urlo - ne è la più vera/alta/profonda espressione ... Caro Marcello è giunto il tempo .. Non c'è più tempo .. Quel tempo è finito per sempre .. Tutto ciò che si è pensato/creato fino ad oggi non vale più .. nulla di ciò che si è creato fino ad oggi ( tranne poche eccezioni ) è in armonia con le nuove potentissime vibrazioni/realtà che sono Già ... Ognuno di noi nel suo micro/macro cosmo .. Sono la stessa cosa .. deve puntare l'ago in unica direzione .. Questa è la meraviglia delle meraviglie .. il grande/reale salto quantico .. La totale trasmutazione del sé/io del micro/macro cosmo della realtà/mondo .. La trasmutazione del dolore in gioia/piacere/bellezza .. Il , tutto il mondo farà altrettanto .. La realtà/mondo si trasformerà in un attimo .. Il Piacere/Gioia/Bellezza vuole profonda .. Profonda Eternità .. Vuole profonda .. profonda Unità . Questa è la reale fiducia/amore di se che diviene come conseguenza naturale/cosmica .. del tuo cosiddetto prossimo .. La nuova realtà/mondo ... La nuova età dell'Oro e dell'abbondanza .. La Gioia/Bellezza è Già .. Governerà il mondo ... Tutto ciò in armonia con la Legge del Uno . Con affetto , Gaetano

Agev

Ven, 11/07/2014 - 20:34

Mentre scrivevo queste poche righe .. Dalla radio ascoltavo le miserabili parole espresse da alcuni giudici nei confronti di un grade uomo .. On Silvio Berlusconi .. in riferimento al cosiddetto processo Ruby .. Questa è la reale miseria emozionale e non solo che diviene reale miseria materiale/spirituale di uomini che per puro caso fanno i giudici o i pubblici ministeri .. Questa è la miseria a cui bisogna dire un forte chiaro/potente No .. Questa è la miseria/impotenza dei miserabili .. Di uomini miserabile .. Queste sono le forme pensiero che la terra non può più sopportare .. e farà di tutto per liberarsene .. Questi nella loro pochezza/miseria .. non vedono/sentono o non vogliono vedere/sentire .. è la stessa cosa .. che ci possa essere/vivere una realtà opposta .. Che un Uomo .. dall'altezza del Suo essere/vivere/vedere/sentire possa realmente aiutare un altro essere umano in difficoltà .. Questa è sempre la grandezza di chi Ha/E' .. Perché chi E'/Ha .. Chi Ha/E' .. Ha tutto talmente in abbondanza che può solo dare/donare .. Questa è la reale Unità nel/del Essere/divenire Uomo/donna . Buona serata . Gaetano

Agev

Ven, 11/07/2014 - 20:38

Dimenticavo .. Tutto ciò vale non solo per Berlusconi uomo .. Vale per qualsiasi essere uomo/donna vivente . Gaetano

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Ven, 11/07/2014 - 20:38

Caro Dario, i tuoi scritti si pongono sempre ad un livello impegnativo, ci indicano le concitazioni banali di cui ormai le nostre vite sono intessute che rendono così rara la riflessione. Accetta questo mio post 'sincopato', ma credo che tu abbia trattato il tema in modo così profondo e veritiero per cui non vi è nulla da aggiungere.

eloi

Sab, 12/07/2014 - 09:19

Ne ho comperato, accumulato "2000 circa" e letto libri per oltre 50 anni. Ho smesso o quasi di comperne altri, se non di ristampe di vecchie edizioni.Costano meno e puoi sceglire tra i VERI SCRITTORI. Ho deciso di ripaassare tutta la mia biblioteca. In seconda lettura sono persino più interessanti.

Joe Larius

Sab, 12/07/2014 - 10:17

Se li pubbicassero su carta igienica, il doppio scopo ne favorirebbe sicuramente la vendita e ne faciliterebbe la lettura prima dell'uso finale.

apostata

Sab, 12/07/2014 - 10:43

Fa bene il maggiulli a tutelarsi riservando a se stesso la produzione. Poi, dopo, se avrà preso cognizione della sintesi, se lo riterrà, potrà spiegarci, per non legittimare il contributo alla fuga dalla parola scritta, in due righe, cosa avrebbe voluto dirci e perché non l’ha detto.

Agev

Sab, 12/07/2014 - 10:47

Signori miei .. Quello che la nostra civiltà sia occidentale che orientale non ha compreso che tutta la materia vive è viva a diversi stadi di evoluzione .. La nostra amata Terra è un essere/vivente in divenire come tutti gli esseri che vi abitano .. Pertanto quando affermo che la nostra terra non può più sopportare Tutti i pensieri/forma degli uomini che l'abito e che non sono in armonia con le nuove potentissime vibrazioni/densità che sono già .. . Affermo che l'unico modo che ha la terra per scaricare e liberarsi dell'eccessivo calore che questi pensieri forma creano al suo interno/esterno è quello di creare terremoti o situazioni climatiche estreme in modo di poter scaricare l'eccessivo calore/pressione che viene a crearsi .. questo è il Suo modo per armonizzare le potentissime vibrazioni in essere/divenire. L' uomo farà altrettanto .Gaetano

Agev

Sab, 12/07/2014 - 15:10

Dimenticavo .. E' di mia comprensione/consapevolezza/conoscenza che il terremoto/tsunami che ha colpito la centrale atomica del Giappone è l'effetto non di un evento naturale ma bensì l'effetto creato volutamente da una bomba atomica piazzata dalle potenze sottili oscure .. Questo è il loro modo di agire/operare .. Per mantenere intatto il loro potere e nella paura/schiavitù l'uomo/umanità .. Tutto ciò a breve avrà fine .. Stanno emettendo i loro ultimi respiri ... O si tramuteranno/consapevolmente nel loro opposto .. o periranno . Buona giornata , Gaetano

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Sab, 12/07/2014 - 16:35

Beati siano il Papà e la Mamma che hanno messo al mondo Euterpe, che in quattro righe risicate risponde ai tanti 'apostati' di questa sponda web, sollevandomi dall'odioso onere di farlo io personalmente. --- Da Wikipedia :::- Apostasia --- Molte religioni considerano l'apostasia un vizio, una degenerazione della virtù della pietà; nel senso che quando viene a mancare la pietà, l'apostasia ne è la conseguenza; spesso l'apostata viene fatto bersaglio di condanne spirituali (ad esempio la scomunica) o materiali ed è rifuggito dai membri del suo precedente gruppo religioso. --- -riproduzione riservata- 16,35 - 12.7.2014

galisturzo

Lun, 14/07/2014 - 19:36

Ai signori censori, Sabato ho inviato un commento a questo cucù ed è stato censurato. Per favore,potrei sapere perchè è stato valutato impubblicabile? Grazie se vorrete rispondere.Cordiali saluti. GALISTURZO.