AAA, uomini cercansi per corsi di merengue

Lezioni di ballo a rischio, in classe le donne sono il 90 per cento. I maestri: per imparare certi movimenti ci vuole un partner

Barbara Carrer

Cercasi uomini per formare coppie di ballo caraibico o flamenco. Questo l’accorato appello lanciato dalla Società Umanitaria che organizza, anche quest’anno, ben 400 corsi di ogni tipo, tenuti rigorosamente da volontari (la quota dell’abbonamento annuale va da 160 euro il primo anno, a 110 euro nei successivi)
In via Daverio, si spazia dalle poesie d’amore alla pittura dei sassi, da «come vincere lo stress» al fotoritocco. E ancora: dall’interpretazione delle opere d’arte all’astrologia, dal diritto di condominio al pianoforte.
Il target medio? Nei corsi diurni prevalgono gli over 62, anche per ragioni di tempo libero, mentre la sera (riservata a studenti e lavoratori) la media dei frequentatori si abbassa a 30-35 anni.
«Si va molto a mode - spiega Franca Magnoni, direttrice di Humaniter - in questo periodo le lezioni più “gettonate” sono quelle di burraco, un gioco di carte a coppie, e di spagnolo». Ma che si tratti di yoga, lingue straniere, egittologia, dizione o teatro, in netta maggioranza è sempre il gentil sesso (1865 presenze femminili contro 597 maschili). E questo «matriarcato» si fa maggiormente sentire proprio in alcuni corsi di danza, quelli di coppia, dove la percentuale delle allieve arriva addirittura al 90 per cento. Diventa complicato per gli istruttori, però, insegnare tango, flamenco o merengue a sole donne.
«Alcuni movimenti richiedono necessariamente la presenza di una figura maschile - spiega Anna Vismara, insegnante di balli latino americani -, altri sono prerogativa della donna. Questo dualismo non dovrebbe mancare». Racconta che nella sua classe prendono lezioni ben ventuno signore, accompagnate da due soli partner: «L’unica soluzione possibile rimane ripiegare sui balli di gruppo, anche se la coreografia si snatura e perde il suo fascino».
E se finora i docenti si sono ingegnati nella formazione di coppie danzanti al femminile, o in soluzioni collettive, in futuro alcune lezioni rischieranno di saltare, se nuovi ballerini non si presenteranno all’appello. Ma qual è il motivo di questa latitanza maschile dai corsi di danza? «C’è una certa vergogna, da parte di molti uomini - spiega ancora la direttrice - nel mostrarsi dediti a determinate attività considerate dall’immaginario comune non propriamente virili». Ma c’è di più, conclude la Magnoni: «La difficoltà di relazionarsi con l’altro sesso in situazioni che esulano dalla quotidianità, come in una sala di ballo».
L’unica «isola», in questo universo rosa, sono i corsi di tango. In questi ultimi, forse per la gratificante immagine da «macho» latino che ne deriva, i signori uomini fanno la loro parte.