In pole position, frutta e verdura (89 per cento). A seguire, labbigliamento (55,1%) e la biancheria intima (34,4), poi si torna agli alimentari: latticini (formaggi, latte, 30,6%) e pesce (29). Lindagine commissionata dal Comune sui mercati scoperti della città ha «pesato» anche gli acquisti di chi li frequenta. E in cima alla classifica della merce che finisce più spesso nei sacchetti cè proprio quella che si trova sui banchi dellortofrutta. I clienti, dicono le interviste a 2.770 frequentatori abituali, considerano i prodotti freschi del mercato come «migliori, più integri e più saporiti» rispetto al super. Dei formaggi ad esempio piacciono soprattutto quelli tipici o regionali, mentre il pesce viene percepito come «appena pescato, del giorno». Salvo alcuni casi (al mercato di Pagano ad esempio si trovano anche le firme) per labbigliamento e gli accessori i clienti italiani si limitano a comprare i capi per i bambini o per la casa (come le tute). Casomai, per gli alimentari, a frenare negli acquisti è «la provenienza del prodotto» e la perplessità «sulla veridicità della bilancia», la «fregatura» insomma è sempre dietro langolo. Non a caso molti si lamentano della cattiva abitudine degli ambulanti di mettere in bella vista la frutta e verdura più bella e nascondere sotto quella rovinata per ingannare lacquirente: poi una volta a casa la qualità lascia spesso a desiderare. Nelle famiglie extracomunitarie, a fare la spesa sono soprattutto le donne, che si dimostrano attente al prezzo. Il loro mercato preferito è quello di viale Papiniano, dove acquistano di tutto: in primis frutta e verdura, ma anche labbigliamento, anche se le musulmane vorrebbero trovare sui banchi più abbigliamento tipico dei loro Paesi. Lamentano, però, un atteggiamento spesso non onesto da parte dei venditori, e il sospetto è reciproco: spesso gli stranieri si sentono anche osservati e controllati quando si avvicinano ai banchi. Agli intervistati piacerebbe trovare mercati a tema e i giovani chiedono anche di rallegrarli, ad esempio con performance musicali.
«Il giudizio sui nostri mercati scoperti è tutto sommato positivo - afferma lassessore alle Attività produttive, Tiziana Maiolo - e non è vero che ai residenti non piace il mercato sotto casa, come spesso dicono le associazioni. Anzi, destate con i negozi di vicinato chiusi hanno costituito un grosso aiuto per gli anziani». Il nuovo regolamento tarda ad arrivare in consiglio comunale, ma dopo lapprovazione assicura la Maiolo che «sarà più facile organizzare mercati tematici, ho già proposte per la festa del cioccolato e del caffè, ma potremo valorizzare anche il mercatino dei fiori, in diverse zone, quelli del Natale e molti altri, con bancarelle dautore».