Abu Omar, Napolitano grazia il colonnello Usa Joseph Romano

Il colonnello Joseph Romano era stato condannato insieme a 25 connazionali per il sequestro dell'imam egiziano

È stato graziato da Giorgio Napolitano il colonnello Joseph L. Romano III, uno dei 26 americani condannati in Italia per il sequestro di Abu Omar.

Una scelta che permette di risolvere una "situazione di evidente delicatezza sotto il profilo delle relazioni bilaterali con un Paese amico, con il quale intercorrono rapporti di alleanza e dunque di stretta cooperazione in funzione dei comuni obiettivi di promozione della democrazia e di tutela della sicurezza", come sottolinea lo stesso Presidente della Repubblica. La grazia è stata concessa perché è cambiata la cornice normativa e anche perché Barack Obama "ha posto fine a un approccio alle sfide della sicurezza nazionale, legato ad un preciso e tragico momento storico e concretatosi in pratiche ritenute dall’Italia e dalla Unione Europea non compatibili con i principi fondamentali di uno Stato di diritto".

Commenti

moshe

Ven, 05/04/2013 - 20:26

Sai quanto gliene frega al colonnello Usa della grazia di Napolitano !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Ritratto di Soldato di Lucera

Soldato di Lucera

Ven, 05/04/2013 - 20:34

Ha messo una pezza sulla cazzata del pool rosso di Milano

LODLOD

Ven, 05/04/2013 - 20:39

dopo l'istituzione delle commissioni dei saggi e la grazia al colonnello Usa Romano che cosa si inventerà Napolitano nei prossimi giorni per concludere ancor più nel peggiore dei modi il suo settennato ?

alberto_his

Ven, 05/04/2013 - 20:44

L'atlantista si riconosce nel momento del bisogno. Giustificare la grazia perchè posteriormente al fattaccio non si è più continuato (vabbé...) con pratiche criminali suona realmente grottesco.

Luigi Fassone

Ven, 05/04/2013 - 21:10

Finalmente una cosa buona fatta da Napolitano,anche se allo scadere del tempo a sua disposizione!

Fracescodel

Ven, 05/04/2013 - 21:12

Uniamoci alla denuncia di Paola Musu che chiede l'arresto di Napolitano e Monti, per tradimento!

graffias

Sab, 06/04/2013 - 00:26

Cento colpi di frusta al nerbo di bue, e poi quel che restava di Abu Omar doveva essere rispedito nel suo paese natale.

Raoul Pontalti

Sab, 06/04/2013 - 01:00

"Pratiche ritenute dall'Italia e dalla Unione Europea non compatibili con i principi fondamentali di uno Stato di diritto": eufemismo per dire che nella vicenda di Abu Omar, e di tanti altri disgraziati come lui in giro per l'Europa e altrove, si sono violate persino le più elementari norme del diritto internazionalmente riconosciuto (di più: si sono violate precise norme dell'ordinamento italiano quanto di quello statunitense). Per ragioni politiche il Capo dello Stato ha concesso la grazia allo straniero e potrà concederla ad altri stranieri implicati (tutti dei servizi segreti e parasegreti e comunque delinquenziali degli USA) ma rimane il fatto che viene vieppiù ribadito che nella questione si violò il diritto non solo in senso astratto ma concreto con addirittura l'inflizione della tortura nei confronti dii un innocente per i reati ascrittigli (ossia connessi con il terrorismo, mentre le castronerie dallo stesso propalate sono altra cosa e persino l'incitazione all'arruolamento, ammesso che vi sia stata da parte di Abu Omar, per il jihad non configura affatto il reato di terrorismo con buona pace dei bananas). Che Abu Omar non fosse un terrorista lo hanno certificato, dopo abbondanti torture ,i suoi stessi torturatori e rapitori, egiziani e yankees rispettivamente. Sommessamente per i bananas: chi scrive è per la pena di morte per i reati gravi come quelli commessi per fini di terrorismo e non può essere considerato né corrivo né fiancheggiatore, etc. del terrorismo di alcuna specie, semplicemente considera che la lotta al terrorismo è una cosa seria che deve essere fatta seriamente e non alla verga di bassotto da parte di chi vuole giustificare il proprio stipendio di sbirro perseguendo a vanvera degli innocenti che hanno il solo torto di essere dei grandissimi coglioni chiacchieroni come Abu Omar. L'odio anti islamico dei bananas non deve giungere a tollerare patenti ingiustizie in forma di cappella perché mentre si perseguono ad esempio i castroni alla Abu Omar i veri terroristi continuano ad agire indisturbati.

Ritratto di tomari

tomari

Sab, 06/04/2013 - 07:17

Sequestro di Abu Omar? Io direi piuttosto un ARRESTO...e i terroristi vanno arrestati, o mi sbaglio?

mila

Sab, 06/04/2013 - 07:21

Premesso che non mi interessa molto il destino di Abu Omar ed altri islamici in odore di terrorismo, non ho capito, il colonnello USA (che penso viva in USA e non venga in Italia) va graziato, mentre gli agenti dei Servizi italiani sono colpevoli?

stenmor

Sab, 06/04/2013 - 08:07

Ecco la grande colpa di Mubarak, averlo in galera in Egitto e averlo fatto uscire, a spargere veleno in mezza Europa. Se , Mubarak, avesse fatto bene ciò che gli era stato chiesto questo "gentiluomo" sarebbe dove dovrebbe essere e cioè nelle sue patrie galere e per sempre a scontare per i suoi delitti. Invece no...è ancora quì a rompere e seminare odio e chiedere giustizia!!! E' uno scandalo!!! Ma c'è qualche giudice che si rende conto con chi abbiamo a che fare? Questo essere è legato ad Al Qaeda e reclutava fanatici per andare ad ammazzare gente in giro per il mondo! E' tutto così assurdo in Italia!!!

Ritratto di alfredido2

alfredido2

Sab, 06/04/2013 - 08:24

La grazia è Ok ; rimane da capire in questa triste vicenda chi giudicherà i Giudici rei di una sentenza incomprensibile contro il Colonnello Americano ed i nostri che ,mi auguro, saranno graziati a breve.

Raoul Pontalti

Sab, 06/04/2013 - 11:09

Alfredido2 volte mona: i giudici appartenevano a diversi collegi giudicanti nei vari gradi: tre più il rinvio alla corte d'Appello per gli 007 nostrani (per loro quattro giudizi fino ad ora) e dunque si vuole pensare che tutti i colelgi giudicanti siano stati composti da imbecilli? Se poi i bananas non capiscono le sentenze non ha rilevanza alcuna: anche i miei cani non le capiscono e non casca mica il mondo per questo.

Raoul Pontalti

Sab, 06/04/2013 - 11:16

E bravo tomari che scopre l'acqua calda ma non sa che farsene: certo che i terroristi vanno arrestati e non rapiti. Ma dopo l'arresto il terrorista (presunto) va consegnato al giudice che è quello naturale, del paese dove viene arrestato, anche se si tratta di mandato d'arresto internazionale, perché comunque si deve avere l'habeas corpus. Il giudice verifica poi i presupposti dell'arresto e lo convalida o meno e poi se del caso istruisce il processo (o ne concede l'estradizione, etc.). In nessun caso una persona può essere ceduta ad un'altra nazione brevi manu e per giunta sapendo che la destinazione è un paese che pratica la tortura e che il motivo per cui la si spedisce colà è per farlo torturare. Datti una mossa tomari o almeno aspetta che il caffè faccia effetto.