Acqua, è allarme per le bottiglie di plastica

Una sostanza chimica contenuta in alcuni tipi di bottiglie e contenitori di cibo potrebbe aumentare il rischio di pubertà precoce, tumori alla
prostata e al seno e di malformazioni del feto

Milano - Una sostanza chimica contenuta in alcuni tipi di bottiglie di plastica e contenitori per cibi, chiamata bisfenolo A o Bpa, potrebbe aumentare il rischio di pubertà precoce, di tumori alla prostata e al seno e di malformazioni del feto nelle donne in gravidanza. L’allarme è stato lanciato dal presidente del Comitato Energia e commercio del Senato americano, John Dingell, che ha richiesto all’ente regolatorio sui farmaci e sugli alimenti, la Food and Drug Administration (Fda), di riconsiderare la sua posizione sulla sicurezza d’uso del Bpa, soprattutto in bambini, adolescenti e donne incinte.

Dingell ha avanzato la proposta alla Fda basandosi sui dati del National Toxicology Program (Ntp), secondo cui alcuni topi di laboratorio esposti a livelli di bisfenolo A simili a quelli cui vengono a contatto gli uomini, hanno sviluppato lesioni precancerose alla prostata e alla ghiandola mammaria. "La possibilità che il Bpa possa avere un impatto negativo anche negli uomini - riporta il Ntp - non è da escludere e sono dunque necessarie ulteriori ricerche".

Contrari gli industriali riuniti nell’American Chemistry Council, secondo cui le evidenze scientifiche confermano che l’esposizione umana al bisfenolo A è estremamente bassa e che non ci sono effetti collaterali sulla riproduzione o sullo sviluppo. Intanto in Canada, secondo il quotidiano Globe and Mail, il ministro della Salute sarebbe in procinto di dichiarare il bisfenolo A "sostanza pericolosa": si tratterebbe del primo Paese del mondo a farlo.