«Ai milanesi devo gratitudine e riconoscenza»

Il ministro: «Questa città è luogo della mia formazione umana e spirituale»

Milano, i milanesi, la milanesità, quell’idea forte del «fare» legata ai valori della persona e della comunità sono da sempre parte di me. In questa città sono nata, qui sono andata a scuola e qui, all'Università Statale, mi sono laureata. A Milano ho incontrato Gianmarco, mio marito, e ho creato la mia famiglia. Qui ritrovo ogni volta i miei affetti più cari, i miei figli Gilda e Gabriele. A Milano ho fatto i primi passi nel mondo del lavoro, chiedendo un piccolo prestito alla Banca Commerciale per avviare la mia attività di imprenditrice nel campo delle assicurazioni. La storia di quella mia azienda, divenuta negli anni un’impresa internazionale, mi fece capire che Milano ha le energie e le qualità necessarie per essere una città veramente globale.
Qui sono sempre ritornata per restituire alla città il meglio della mia esperienza di lavoro in enti e organizzazioni complesse che dai quei primi passi mossi alla «Comit» mi ha condotto a Roma e in molte altre città del mondo. A Milano, da ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, nel 2003 ho portato 25 ministri dell’Educazione e del Lavoro dell’Unione Europea per discutere di capitale umano e formazione professionale. A Milano, dieci anni prima, avevo convocato, per la prima volta lontano da Roma, il consiglio di amministrazione della Rai che allora presiedevo. A Milano, in queste settimane raduno scienziati e ricercatori americani, europei e israeliani per inaugurare il nuovo polo della biomedica che tanto potrà fare per il bene e la salute delle generazioni future.
In tutti questi anni Milano è stata testimone del mio impegno sociale nei confronti di chi viveva situazioni di disagio e di emarginazione. Da qui ho tratto la forza e l’esperienza per impegnarmi come ambasciatrice dell’Onu per la sezione droga e crimine. In questo ruolo mi sono adoperata per attivare iniziative che potessero ridare a molti giovani la forza necessaria per riacquistare dignità e voglia di vivere. Milano è stato il luogo della mia formazione umana e spirituale, dove la signorina Rossi, la prima maestra alle elementari, e le professoresse di matematica Anna Marchetti e di storia dell’arte Luisa Cogliati mi insegnarono, assieme alla disciplina e all’amore per lo studio, la cura dei rapporti umani, il rispetto delle opinioni altrui, soprattutto la passione per la bellezza della nostra Città. Quei valori che permettono a ogni donna e a ogni uomo, ovunque siano nati, di sentirsi milanesi.
Alle mie insegnanti di scuola devo, probabilmente, la ragione della gioia che provai molti anni dopo quando riuscii a trovare idee e fondi per il recupero del Teatro Dal Verme e il rilancio dell’Accademia delle Belle Arti di Brera, due grandi istituzioni della nostra cultura che rischiavano un pericoloso decadimento. A loro, come a tutti voi, oggi devo gratitudine e riconoscenza.
*dal sito: www.letiziamoratti.it