Alitalia, Bruxelles approva il piano di salvataggio Sciopero bianco, Fantozzi: "Chiederemo i danni"

Lo stop è dovuto alla necessità di un ulteriore
riallineamento operativo. Ieri lo sciopero improvviso: saltati 124 voli. Berlusconi: &quot;Situazione intollerabile&quot;. Il 60% degli italiani: <strong><a href="/a.pic1?ID=305363">lo Stato blocchi chi paralizza il Paese</a></strong>. L'Ue: &quot;La <em>bad company</em> rimborsi il prestito ponte&quot;. Tajani: &quot;E' una vera privatizzazione&quot;

Roma - Via libera della Commissione europea al piano di salvataggio dell’Alitalia: luce verde all’operazione Cai e giudizio negativo per il prestito ponte erogato alla compagnia con il prestito ponte. Intanto le polemiche non scemano: saranno circa 50 i voli che verranno cancellati oggi dalla compagnia aerea. Lo stop è dovuto alla necessità di "un ulteriore riallineamento operativo" dopo lo sciopero improvviso di 24 ore del Comitato di lotta dei dipendenti portato avanti tra lunedì e martedì che ha causato ritardi, 124 cancellazioni solo ieri e forti disagi per i passeggeri.

Il via libera di Bruxelles La Commissione Ue ha confermato di avere bocciato il prestito ponte da 300 milioni di euro concesso dal governo ad Alitalia e di aver invece dato disco verde alla cessione di alcuni cespiti della compagnia al gruppo di imprenditori riuniti in Cai a condizione che la vendita avvenga a prezzi di mercato per poter ripagare i creditori. Il commissario Ue per i Trasporti, Antonio Tajani, ha spiegato che entro due giorni l’Italia dovrà nominare un trustee per sovrintedere alla vendita e riferire alla Commissione. In una nota la Commissione ha definito il prestito aiuto illegale e incompatibile con il mercato comune. Tajani ha detto che la sua restituzione è in capo ad Alitalia e non a Cai ma non ha risposto alla domanda cosa succederebbe se la condizione posta dalla Commissione non venisse rispettata. "Se i cespiti non saranno venduti a prezzi di mercato dovremo aprire una nuova procedura di investigazione", ha detto Tajani. L’acquisto della compagnia e il suo rilancio da parte del gruppo di investitori riuniti in Cai era condizionato all’approvazione del piano industriale da parte delle autorità di Bruxelles. Le conclusione della Commissione Ue erano state anticipate in mattinata da una fonte.

La posizione di Tajani La procedura di cessione dei beni di Alitalia, prevista nell’ambito della liquidazione della compagnia, "non costituisce un aiuto di Stato a condizione che gli impegni assunti dalle autorità italiane siano pienamente rispettati". Secondo la Commissione "la procedura notificata dall’Italia offre garanzie di massimizzazione del valore dei beni venduti nell’interesse dei creditori". Le decisioni adottate oggi, messe a punto dal gabinetto del commissario ai Trasporti, Antonio Tajani, indicano poi che sarà un "monitoring trustee", che verrà nominato in tempi strettissimi (due giorni) a vigilare che l’operazione di salvataggio di Alitalia avvenga a condizioni di mercato. "La Commissione - prosegue la nota - ha dunque autorizzato l’Italia a procedere alla cessione dei beni. La decisione fa seguito ad un’altra decisione della Commissione con cui viene chiuso il procedimento di indagine formale in materia di aiuti di Stato aperto l’11 giugno 2008 con riguardo ad un prestito di 300 milioni di euro concesso dall’Italia ad Alitalia. La Commissione conclude che il prestito costituisce un aiuto illegale e incompatibile con il mercato comune". Per Tajani, "le decisioni adottate oggi permettono di chiarire la situazione di Alitalia che versa in gravi difficoltà ed è stata posta in amministrazione straordinaria. Sono convinto che in Italia potrà svilupparsi un nuovo mercato del trasporto aereo, più dinamico. Questi processi porteranno alla nascita di una compagnia aerea privata, di minori dimensioni ma anche più efficiente".

Fantozzi: "Chiederemo i danni" Il commissario straordinario di Alitalia, Augusto Fantozzi, intraprende le vie legali contro ignoti a causa delle pesanti difficoltà di questi giorni nell’ordinaria attività di volo, in seguito allo sciopero sponbtaneo di alcuni lavoratori. In una nota Fantozzi comunica che "a seguito delle note vicende negli aeroporti di Roma Fiumicino e di Milano Linate, essendosi verificati danneggiamenti e turbamenti dell’ordinaria attività di volo, nonché danni agli utenti, ha dato mandato ai legali di Alitalia di procedere contro ignoti presso le sedi competenti".

I voli cancellati Sono stati cancellati al momento 50 collegamenti sull’intero network Alitalia. In una nota la compagnia spiega che "la rigidità di impiego applicata da parte del personale di volo rende tuttora difficile la regolarità del servizio". "La situazione attuale negli aeroporti - spiega la nota - non presenta criticità particolarmente rilevanti e il personale Alitalia continua a compiere il massimo sforzo per ridurre al minimo i disagi per i propri clienti. Nel dettaglio, i voli cancellati in partenza dall’aeroporto di Roma Fiumicino sono 13, dallo scalo di Milano Linate sono 17 e da quello di Malpensa 4. Sulla tratta Roma Fiumicino-Milano Linate sono stati al momento cancellati 14 voli, 6 in partenza da Fiumicino e 8 in partenza da Linate. Attualmente l’unico collegamento intercontinentale non operativo è il Roma-Chicago".

Disagi a Fiumicino Ancora una giornata di disagi all’aeroporto di Fiumicino dove, per il momento, risultano cancellati dall’operativo una ventina di collegamenti tra arrivi e partenze. Torino, Genova, ma soprattutto Milano Linate le tratte più penalizzate, anche se figurano alcune destinazioni europee come Amsterdam, Francoforte, Londra e Tirana. I disguidi di oggi, secondo quanto riferito in una nota della compagnia - che per oggi ha annunciato la cancellazione di 50 voli sull’intero network per consentire un ulteriore riallineamento operativo - sono da attribuirsi "come conseguenza sia delle agitazioni dei giorni scorsi sia della rigidità di impiego applicata da una parte del personale di volo". Intanto nello scalo romano, in corrispondenza delle biglietterie della compagnia sia nella hall Partenze internazionali sia in quella dei voli nazionali si intravedono file di passeggeri penalizzati che attendono il proprio turno per sapere quando potranno partire.

Berlusconi: "Situazione intollerabile" "È una situazione intollerabile, che la gente non capisce". Cosi il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, parlando dell’ Alitalia sul Corriere della Sera. "Forse domani (oggi per chi legge, ndr) vedrò Colaninno. Appoggio completamente quello che hanno detto i miei ministri. - dice ancora Berlusconi nel colloquio con il giornalista del quotidiano - Quando si violano i diritti altrui, si impedisce agli altri di lavorare, si va contro la legalità e si commettono dei reati. E i reati vanno perseguiti. Lo Stato userà tutta la sua autorità per impedire che vengano violate le leggi".

Sacconi: "Riformare il diritto"
"Il progetto Cai va avanti, noi siamo determinati, non ci sono alternative a questo progetto. La resistenza di questi settori è destinata a perdere, a crollare davanti all’unico modo possibile di dare una prospettiva alla compagnia di bandiera. Noi siamo determinati a produrre una riforma del diritto di sciopero in generale e in particolare nei servizi di pubblica utilità. Noi vogliamo fare una consultazione preventiva delle parti sociali perchè la materia è delicata". Lo afferma il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, ai microfoni di Radio 24.