Allarme baby-mamme: 5mila all'anno Più di 300 casi solo a Milano nel 2010

Il fenomeno in Italia non è ancora "epidemico" come negli Usa o nel Regno Unito, ma nelle grandi città come Milano è in particolarmente crescita

Diventare grandi in due è il duro compito che spetta ogni anno a migliaia di adolescenti italiane: circa 5 mila under 19, di cui quasi 300 (286) minori di 15 anni. La segnalazio arriva dalle Asl milanesi, particolarmente colpite dal fenomeno: le mamme minorenni seguite dai consultori del capoluogo infatti sono state 340 nel 2010, contro le 253 del 2009: oltre un terzo in più in soli 12 mesi.

Piano di aiuto I dati sono stati riferiti durante la presentazione del progetto "Madri adolescenti: due minori a rischio", promosso dall’ospedale San Paolo insieme alla "Fondazione Ambrosiana per la vita" e con il supporto dell’università Bicocca. Un’iniziativa triennale da 233mila euro (138mila da Fondazione Cariplo), rivolta in un’ottica di monitoraggio e prevenzione alle mamme teenager e ai loro partner che saranno seguiti presso il Servizio di accompagnamento alla crescita attivo al San Paolo.

Percentuali Secondo i numeri presentati da Alessandro Albizzati, direttore dell’Unità operativa di neuropsichiatria dell’ospedale San Paolo di Milano, solo nell’azienda di via Di Rudinì nel 2010 si sono registrati 78 parti di ragazze under 21 (il 4,2% sul totale di 1.840 parti), di cui 14 (18%) fra giovanissime dai 14 ai 18 anni. spesso La giovane età presenta anche problemi di natura "legale": la soglia minima per poter assumere la potestà genitoriale infatti è di 16 anni.

Identikit Nella maggioranza dei casi la baby-mamma è italiana (le straniere sono solo 30, il 38%) e il contesto tipico è quello di una famiglia svantaggiata dal punto di vista socio-economico e culturale. "In Italia il fenomeno si sviluppa a macchia di leopardo con una maggiore propensione nel Sud, ma più in generale nelle periferie delle grandi città come anche Milano", spiega Albizzati. L'altro dato preoccupante evidenzia che circa nella metà dei casi la gravidanza precoce si associa a condizioni di "malcrescita", mancato accudimento, maltrattamento o addirittura abuso.

Diagio In questi casi il corpo diventa un veicolo per esprimere il disagio psichico che può sfociare in un disturbo alimentare (obesità, anoressia e bulimia), nell’autolesionismo o appunto in un "pancione" cercato troppo presto. Infatti, dicono gli esperti, anche se poco ragionate, "queste gravidanze sono assolutamente volute: queste ragazze sono fortemente determinate ad avere il loro bimbo". Di conseguenza il tasso di abortività  bassissimo e anzi spesso è il "genitore-nonno" che spinge a valutare l’interruzione di gravidanza.

Cambiamenti Ma, oltre alle situazioni di disagio personale, quali sono i motivi sociali dell'aumento di baby mamme? Sicuramente i cambiamenti fisici: l’età della prima mestruazione che si abbassa progressivamente (-3 anni nell’ultimo secolo). Inoltre i rapporti sessuali sempre più precoci: "La prima volta a Milano a volte è al di sotto dei 13 anni", dice l’assessore alla Salute del Comune Giampaolo Landi di Chiavenna. Molto fa anche la poca informazione: scarso è utilizzo dei contraccettivi (solo il 51,8% delle adolescenti italiane li usa).