Ambiente, i bambini conquistano il Festival

Oltre 5mila i ragazzi coinvolti in tutta la Lombardia. E il cimitero Monumentale si apre ai visitatori nel giorno dei musei a cielo aperto

La pioggia, con il suo ritmo incessante, non ha impedito ai milanesi di attraversare i cancelli del Cimitero Monumentale che, in occasione della quinta edizione della giornata europea dei «Musei a cielo aperto», è diventato teatro di diverse iniziative artistiche e culturali. Centinaia di persone si sono messe in fila all’interno di quest’ampio scenario di memoria storica, il secondo patrimonio monumentale più visitato della città di Milano dopo il Duomo, «un grande tesoro» come sostiene l’assessore Stefano Pillitteri. Il luogo è infatti già di per sé una testimonianza storica, artistica e culturale della nostra città, denso di scultura funeraria di fine ’800 e del ’900. Nel corso della manifestazione, che si è svolta in contemporanea con altre 23 città europee, lungo gli spazi del cimitero si sono susseguite visite guidate contornate da spettacoli teatrali, musicali, danze, cori, animazioni e letture di fiabe per i più piccoli. L’Accademia Internazionale della Musica ha eseguito i ’Mottettì di Bach all’interno del Famedio, dove riposano Manzoni e Toscanini. Parallelamente, non lontano dalla zona dell’imponente Cimitero, i bambini sono stati i protagonisti creativi dei laboratori ecologici nati sullo sfondo del Festival Internazionale dell’Ambiente. E così con tappi colorati, mollette e galleggianti raccolti dal mare si formano pesci e fiori fantasiosi; con le pitture ad acqua si dipingono a volontà lunghissime stoffe; grazie a sfere variopinte di amido di mais incollate fra loro, nascono figure artistiche improvvisate. Tutte le attività, svolte in un’atmosfera giocosa, sono servite a far capire ai bambini l’importanza dell’acqua, del cibo sicuro, della riduzione degli sprechi, facendo passare il messaggio educativo del «niente va sprecato». Sempre nel panorama del Festival Internazionale dell’Ambiente, sono stati oltre 5mila i bambini che hanno partecipato ai laboratori creativi ecologici che hanno avuto luogo anche a Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi, Mantova, Pavia e Sondrio. Ogni spazio di gioco ha insegnato ai più piccoli i molteplici usi che si possono fare con il materiale di riciclo, dalle bottigliette di plastica ai cartoni del latte, dalle vecchie scatole alla carta di giornali consumati dal tempo. L’attività artistica è stata ispirata dall’esperienza del pittore contemporaneo spagnolo Joan Mirò. Tante, troppe volte, gli adulti sottovalutano anche il più piccolo impegno ambientalista e allora, perché non iniziare a sensibilizzare proprio i bambini?