Anche Milano si affaccia sul mare

«In Effemme pubblichiamo ciò che cattura la nostra curiosità: vicende semplici, curiose, originali, straordinarie, che abbiano per protagonisti persone la cui esistenza sia in qualche modo legata al mare».
Franco Melone, fondatore dieci anni fa, nel ’98, di Effemme, ha le idee chiare. Ma come nasce l'idea di dare vita a una casa editrice dedicata al mare proprio a Milano?
«L'idea è nata dalla mia passione per il mare, in gran parte sacrificata appunto dal fatto di abitare a Milano. Comperando i portolani per organizzare le vacanze a un certo punto mi sono reso conto che erano identici da anni: stessi autori, medesimi editori, nessun rinnovamento nella veste grafica e, nel complesso, aggiornamenti minimi. Poi erano ingombranti e pesanti, in contrasto con le esigenze pratiche di bordo. L'esperienza diretta e le aspettative deluse mi hanno spinto a pensare a una collana di portolani nuovi, più compatti e leggeri nel formato, ma ricchi di informazioni, corredate da una grafica moderna, che consentisse al diportista di “leggere” con una sola occhiata i piani portuali e le carte nautiche. Poi ho aggiunto anche cenni turistici».
Quali sono le stelle polari di Effemme?
«Effemme è l'unica casa editrice che si occupa esclusivamente di mare e lo fa declinando l'argomento in tutte le sue sfaccettature, dalla manualistica alla saggistica alla narrativa. Autori, redattori e collaboratori sono tutti marinai o comunque persone che, a vario titolo, si occupano di nautica, storia, sport, esplorazione, cantieristica... A conferma di una specializzazione che non è solo teorica, Effemme dispone poi di una propria unità a vela, che consente ai redattori di tenere costantemente aggiornata la collana di portolani svolgendo accurate verifiche in loco per rilevare cambiamenti o novità. Considerando il catalogo, la nostra stella polare è sicuramente “Sottocosta”, la collana di portolani che la distingue nettamente dagli altri editori che trattano il mare solo dal punto di vista della narrativa».
E le altre «perle»?
«Ritengo che la casa editrice si differenzi anche per il rigore e l'originalità delle altre proposte. “Le pagine del mare” è una collana che privilegia soprattutto l’aspetto storico, con testi inediti, dimenticati o inediti in Italia, storie inconsuete e vere rarità scritte da grandi navigatori o da riconosciuti esperti internazionali, mentre “Abisso” propone il mare da un punto di vista del tutto nuovo, quello del crimine e del mistero, con una serie di gialli che hanno per protagonista il mare e suoi scenari».
Il vostro sito web (www.effemme-edizioni.it) permette anche di scaricare in parte i libri, di saggiarli. Una strategia che ha successo?
«Sì, anche perché ci sembra giusto che il lettore, soprattutto prima di ordinare un libro online, possa farsi un'idea del prodotto che sta per acquistare. In libreria è normale guardare il volume, scorrere la quarta di copertina prima di comperarlo, e questo deve essere possibile anche in rete».