Anche gli Ulan Bator al «No Silenz Festival»

Un weekend tutto all’insegna dell’indie-rock: oggi gli Zu e domani la band franco-italiana

Jarno Fiore

Nato nell'ormai lontano 1999 torna puntuale anche quest'anno il No Silenz Festival di Coniolo di Orzinuovi (vicino Brescia), uno degli appuntamenti più seguiti per gli amanti delle sonorità indipendenti in arrivo dal sottobosco di casa nostra. Il No Silenz Festival è un evento completamente gratuito che per un weekend lancia uno sguardo alle realtà più interessanti che la scena italiana propone. Se nelle scorse edizioni i protagonisti sono stati Giardini Di Mirò, Cesare Basile, Marta Sui Tubi, Lumiere Eletrique e tantissimi altri nomi di rilievo nel panorama dell'indie-rock nostrano, quest'anno i nomi più attesi sono quelli di Zu, sul palco già questa sera, Ulan Bator e Red Worm's Farm.
Come detto si parte stasera con gli Zu e con il loro freejazz-hardcore ruvido ed allo stesso tempo raffinato. Gli Zu sono una formazione romana capitanata da Massimo Pupillo, uno dei personaggi più in vista in Europa nella scena alternativa, già collaboratore di Karate, The Ex, Mike Patton, NoMeansNo, insomma una garanzia di qualità associata alla sperimentazione libera nei campi sonori del rock e del jazz.
Gli Zu, trio basso-batteria-sax, si formano a Roma nel 1997 ed hanno all'attivo cinque album e centinaia di concerti in Italia, Europa e Usa. La loro ultima produzione discografica, Igneo edito dalla Wallace Records, è stato registrato niente meno che da Steve Albini all'Electrical Audio di Chicago, lo stesso produttore di band come Nirvana, nonchè guida spirituale e riferimento per tutta la scena alternativa americana più estrema e ricercata.
Prima degli Zu sul palco arriveranno i Rosolina Mar, formazione che unisce pulsioni post-rock con la sperimentazione noise: anche i Rosolina Mar fanno parte dell'etichetta Wallace, di certo una delle più attive e visionarie realtà italiane in ambiti di rock intransigente nei confronti della musica commerciale. Per Wallace Records escono anche i Satantango altra formazione che applica la sperimentazione a un rock oscuro e ricercato come hanno dimostrato nell'ultimo loro lavoro Mr. Bone.
Sabato è invece previsto l'arrivo della formazione francese (ma ormai decisamente stabilitasi in Italia) Ulan Bator capitanati da François Cambuzat. Gli Ulan Bator sono stati tra le prime band agli inizi degli anni '90 ad imporsi all'attenzione del pubblico europeo con il suono del noise rock: un suono stridente, fatto di effetti ed echi, feedback e rumore. Con gli anni e la maturità il loro suono si è addolcito ed è divenuto più poetico e malleabile, trovando molto spesso contatti con la scrittura cantautorale e pop, senza comunque dimenticare l'astrazione e la ricerca musicale.
La serata conclusiva, domenica, vedrà protagonisti tre gruppi: Black Eyed Susan da Brescia, Disco Drive da Torino (vera rivelazione funk/punk dell'anno) e i Red Worms' Farm che daranno il colpo finale con l'hardcore di matrice americana: Fugazi, Shellac, Sonic Youth.