Annozero, ministero apre l'istruttoria Schifani alla Rai: garantire buongusto

D'intesa con Scajola, Romani ha aperto un'istruttoria: "Il ministero ha
l’obbligo di curare la corretta attuazione del contratto
stesso". Dura anche la denuncia di Schifani: "La Rai è un servizio pubblico, è
tenuta a dare a tutti i cittadini una informazione&quot;. Ma il Pd fa quadrato. D'Alema: &quot;Dal governo comportamento inopportuno&quot;. <strong><a href="http://blog.ilgiornale.it/taliani/">La libertà di Santoro</a></strong>

Milano - D’intesa con il ministro Claudio Scajola, il viceministro Paolo Romani, "alla luce di quanto accaduto nel corso della trasmissione Annozero, che ha provocato reazioni indignate da parte di moltissimi cittadini, ritiene di dover aprire una fase istruttoria ai sensi dell’articolo 39 del contratto di servizio, in base al quale il ministero ha l’obbligo di curare la corretta attuazione del contratto stesso". Non sembra quindi scemare la polemica sulla trasmissione di Michele Santoro. Lo stesso presidente di Palazzo Madama, Renato Schifani, denuncia apertamente "l'imbarbarimento del mezzo televisivo" messo in atto da Michele Santoro.

Aperta l'istruttoria del ministero Il ministero allo Sviluppo economico intende procedere nei confronti della trasmissione di Raidue, sulla base del contratto di servizio. "Nell’ambito del potere di verifica previsto da tale articolo, che consente al ministero di chiedere in qualsiasi momento alla Rai informazioni, dati e documenti utili, e con riferimento agli oneri previsti che impongono il rispetto, tra gli altri, dei principi di completezza e obiettività dell’informazione radiotelevisiva pubblica - continua Romani -, si terrà un incontro fra Ministero e i vertici Rai". Al termine di tale procedura il ministero valuterà se richiedere l’intervento dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni per l’applicazione delle sanzioni previste, ai sensi dell’articolo 48 del Testo unico della radiotelevisione, in caso di violazione degli obblighi di servizio imposti alla Rai. "Sanzioni che, è bene rilevare, possono arrivare fino ad un 3 per cento del fatturato dell’azienda", continua Romani spiegando che "l’audizione con i vertici Rai potrà essere, inoltre, occasione per valutare se, nell’ambito della definizione del nuovo contratto di servizio, attualmente in corso di discussione, si ritenga opportuno introdurre elementi tali da rafforzare i principi di completezza, obiettività e rispetto del pluralismo nei programmi d’informazione del servizio pubblico".

La denuncia di Schifani "Quello che mi preoccupa è che l’imbarbarimento della politica, che si era trasferito anche alla comunicazione della carta stampata, si stia spostando anche sul mezzo televisivo". A margine di una visita all’Istituto europeo di oncologia di Umberto Veronesi, il numero uno del Senato ha voluto ricordare a tutti che "la Rai è un servizio pubblico" e, in quanto tale, "è tenuta a dare ai cittadini una informazione, una critica politica che deve essere sempre attenta a buon gusto e a quello che effettivamente interessa il comune cittadino". Insomma, "niente gossip e niente cattivo gusto".

D'Alema attacca Scajola E' "del tutto inopportuno" l’intervento del governo sul caso Annozero. Arrivando a Torino per partecipare a un convegno con il presidente della Camera Gianfranco Fini, Massimo D’Alema commenta così l’annuncio del ministro Scajola di convocare i vertici Rai per avere chiarimenti sulla puntata d’esordio del programma di Michele Santoro. "Conferma - ha, quindi, aggiunto il presidente della fondazione Italianieuropei - l’atteggimento di intolleranza da parte del governo, o almeno di alcune personalità del governo verso la libertà di informazione".