In aula ci sono 42 alunni. Mezz'ora per l'appello

Il caso in una scuola di Caltanissetta

Un appello lungo mezz'ora. Motivo? In aula ci sono 42 alunni che, sommatti agli insegnanti fanno 47 persone. Succede al liceo Manzoni di Caltanissetta. Una classe pollaio. Come racconta il Corriere della Sera, il ministero dell'Istruzione ha già annunciato che risolverà il problema e provvederà allo sdoppiamento della classe. Intanto professori e genitori protestano. Il preside dell'istituto, Iosina Mannino non ci sta: "Ci ho pensato davvero a scrivere a Renzi perché normative interne e budget si scontrano con il sacrosanto diritto allo studio. Ci impediscono infatti di formare almeno due classi rispettando l'indirizzo scelto dai ragazzi". La vicepreside Rosamaria Chiarello rinacara la dose: "C'era tutto il tempo per provvedere visto che l'allarme lo lanciammo a giugno quando avevamo 34 iscritti. Poi a luglio 36. E adesso con i bocciati siamo a 42".

Commenti

marcoghin

Dom, 21/09/2014 - 10:24

Intanto la Giannini dice che ripristinerà l'esame di stato con commissari solo interni e continua a far girare le sue foto con le tette fuori..... Ma questa qui ha mai studiato??

gigi0000

Dom, 21/09/2014 - 10:25

Le mie classi sono sempre state di 30-35 alunni, con qualche ripetente, 1 o 2 disabili e qualche altro caso disperato. Un solo maestro alle elementari ed i soliti professori dopo, senza insegnanti di sostegno ed altri inutili ammennicoli. Eppure l'insegnamento era 100 volte superiore a quello attuale. Dipende forse dalle capacità degli insegnanti? e magari anche della disciplina? ed infine della volontà degli alunni d'imparare per crearsi un futuro?

amledi

Dom, 21/09/2014 - 11:05

Ma sì...perchè non fare cifra tonda? Se si hanno 50 elementi (quasi tutti male educati da genitori maleducati) vengono "meglio" anche i vari interventi ad personam. X GIGI0000 (facente presumibilmente parte della folta schiera dei genitori maleducati) Te c'hanno mai mandato a quer paese? Sapessi quanta gente che ce va!!!!!

Linucs

Dom, 21/09/2014 - 11:16

Continua l'inutile barbarie dell'appello.

Ritratto di Markos

Markos

Dom, 21/09/2014 - 11:21

Ma quella Italiana non e' una scuola e uno stipendificio per l'elettorato comunista...

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Dom, 21/09/2014 - 11:22

@gigi0000 il solito ignorantone. Ma pensa a fare l'imprenditore che lo san fare tutti

Ritratto di Azo

Azo

Dom, 21/09/2014 - 12:20

Nei primi anni dopo la guerra, nelle scuole si era dai 40 o sopra i 50 alunni, allora non c`erano scuole speciali per andicappati, però nessuno si lamentava e quasi tutti hanno imparato i simboli della vita. RISPETTARE PER ESSERE RISPETTATI E SOPRATUTTO, DISCIPLINA. Oggi come oggi, la gioventù non fa altro che lamentarsi, perchè troppo vizziata su tutto, non parliamo degli insegnanti, CHE DEL RISPETTO HANNO FATTO UNA PEZZA DA PIEDI E DELLA DISCIPLINA HANNO FATTO CARTA IGENICA, Mentre la Giannini, si da al TOPLES!!! DOVE ANDREMO A FINIRE SE VA AVANTI COSÌ !!!

Ritratto di moshe

moshe

Dom, 21/09/2014 - 12:39

Fate un'iniezione di caffeina all'autore dell'appello, se non dovesse funzionare, fategli un test anti droga.

piedilucy

Dom, 21/09/2014 - 13:15

per gigi0000 anche le mie fino alle superiori ma allora le classi erano solo di italiani non 40 risorse e 2 italiani e i professori insegnavano non cazzeggiavano per prendere lo stipendio

carpa1

Dom, 21/09/2014 - 13:33

Notizie come questa fanno solo ridere, per non piangere. Noi, all'istituto tecnico (a Milano) negli anni 50/60, eravamo in 40 in classe. L'appello veniva fatto in un paio di minuti senza rubare tempo all'insegnamento. Questo, e non solo ovviamente poichè quello che più contava erano la voglia di studiare e la serietà degli insegnanti, è il motivo per cui un diplomato di quei tempi valeva molto più di un laureato di oggi. Il tutto dimostrato dalla situazione dei giovani di oggi, senza andarsi a nascondere dietro una scudo farlocco sovente chiamato "disagio giovanile". Allora si diventava adulti a 21 anni, poi a 18, addirittura si parla di 16. Peccato che la maturità la raggiungano sovente, a parte casi isolati, ben oltre la trentina (spesso neppure a questa età).

Ritratto di wilfredoc47

wilfredoc47

Dom, 21/09/2014 - 13:37

@GIGI0000: Dipende che abbiamo perso la strada. Spero non irrimediabilmente. O forse sì?

Ritratto di illuso

illuso

Dom, 21/09/2014 - 13:48

Per gigi0000: egregio, condivido, aggiungo che ho frequentato le elementari in pluriclassi...Tre classi al mattino e due al pomeriggio in un'unica aula. Molti di quelli alunni sono diventati ottimi ingegneri e buonissimi medici. Buona giornata.

Ritratto di federalhst

federalhst

Dom, 21/09/2014 - 14:48

@Markos - Ma quelli come lei, mi chiedo, come farebbero a vivere senza il comunismo? Di qualunque cosa si parli riuscite sempre a tirarlo fuori, che vita triste che dovete avere. La magistratura? Comunista. I dipendenti statali? Comunisti. Obama? Comunista. Renzi? Comunista. Monti? Comunista colluso con le banche. La7? Comunista. Rai1, Rai2, Rai3? Comuniste. Corriere della Sera? Comunista. C'è l'ebola? Colpa dei comunisti. A Milano piove? Colpa dei comunisti. Ti rubano la macchina? Colpa dei comunisti. Ps : glielo dico subito, così risparmia il fiato: non sono dipendente statale ne tantomeno comunista, sono solo un moderato che si è stancato di leggere certe ca***te tra i commenti del Giornale.

Ritratto di CaptainHaddock

CaptainHaddock

Dom, 21/09/2014 - 16:25

Rimedio semplice ed efficace: ad ogni secondo di ritardo nel rispondere "presente", una bella bacchettata sulle mani con la riga di taglio. Poi vediamo se l'appello non termina in 42 secondi!

Ritratto di bingo bongo

bingo bongo

Dom, 21/09/2014 - 16:27

marcogh la Giannini ha studiato alla glande scuola fiorentia,alle cascine.Professoressa della tripletta.

linoalo1

Dom, 21/09/2014 - 16:31

Mezz'ora per l'appello?Vuol dire che l'Insegnsnte è impedita e quindi non adatta all'insegnamento in quella Scuola!Mezz'ora,vuol dire 30 minuti!Una persona normale,per fare l'appello nominativo da un Registro con tutti i cognomi scritti in ordine alfabetico,ci metterebbe al Massimo e se è lenta, 5 secondi per nominative,che per 42 alunni,vuol dire,al Massimo,210 secondi,ossia,comprese le pause per respirare,ben 4 minuti!Ed il Ministero dell'Istruzione,che dovrebbe essere composto da persone istruite,annuncia anche che vuole risolvere la situazione!E la Preside cosa ha detto?Certo che se le nostre Scuole e relativi Capi,sono questi,credo bene che l'Italia abbia bisogno di yna radicale riforma delle Scuole,partendo però dall'alto!Lino.

brunog

Dom, 21/09/2014 - 16:36

federalhst, il comunismo e' ancora presente in Italia, il vero cancro della nostra societa' e voi negate l'evidenza dei fatti.

vince50

Dom, 21/09/2014 - 17:06

Mezz'ora per l'appello di 42 alunni?,direi piuttosto cazzeggio e stipendio sicuro.Poca autorevolezza degli insegnanti,alunni(si fa per dire)indisciplinati e strafottenti con la complicità dei genitori.Tutti in riga e in doveroso silenzio,cinque minuti per pronunciare i nomi e poi a studiare.Ma guai a fare questo in particolare "al mio bambino",subito denunce da parte dei genitori.Se ci fosse stato uno dei miei professori,sarebbe andata diversamente,moooolto diversamente.

Joe Larius

Dom, 21/09/2014 - 17:10

Se poveretti devono faticare mezzora per far l'appelo a 42 ragazzi, pur com'è d'uso, mi faccio assumere anchio, pagato naturalmente, per dare loro una mano.

eloi

Dom, 21/09/2014 - 17:14

Lasciamo perdere le aule. Mi risulta che e sale degli insegnanti non sono altro che passerelle di moda.

Ritratto di tomari

tomari

Dom, 21/09/2014 - 18:17

60 anni fa, alle professionali, eravamo in 9 (nove) per tutti tre gli anni. Era una scuola sperimentale, non c'erano esami di riparazione; e chi veniva bocciato non poteva ripetere l'anno, almeno per la disciplina che aveva scelto. Doveva cambiare indirizzo. Si frequentava la scuola al mattino e al pomeriggio, tranne il sabato e, posso dire, che tutto quello che ho imparato l'ho imparato a scuola (ramo elettrotecnici). Alla fine del terzo anno, dopo l'esame finale, c'erano rappresentati di diverse ditte, che ci chiedevano di andare a lavorare per loro! E fu così che non ho MAI fatto un giorno da disoccupato. Naturalmente, dopo il 68', la scuola è diventata come tutte le altre, niente più sperimentale...e i risultati si vedono! La scuola mia era il Leonardo da Vinci di Gorizia. Come al solito, in Italia, se c'è qualcosa che funziona bisogna distruggerla....

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Dom, 21/09/2014 - 18:26

Mezz'ora per fare l'appello a 42 alunni significa 43 secondi per alunno. Certo l'insegnante, con tutto questo lavoro, è sotto stress. Occorrerebbe incrementare l'organico.

cotoletta

Dom, 21/09/2014 - 19:05

gigi0000, concordo con quanto asserisci. non dare retta ai commenti avversi saranno scritti da insegnanti sfatigati o da genitori maleducati.....

Ritratto di ohm

ohm

Dom, 21/09/2014 - 21:07

E finitela lì! 30 anni fa si era 40 in classe e UNA SOLA MAESTRA ....come mai tutto funzionava ? E i genitori muti...venivano interpellati solo in casi di vera necessità......ah! a proposito c'erano pure due alunni che avevano bisogno di un sodtegno in più rispetto agli altri....ma la maestra Gisella riusciva a fare tutto,,,,cos'è cambaito dopo trent'anni ? Ve lo dico io ! i genitori non sono capaci a fare il loro mestiere i maestri e i professori...pure!

leo_polemico

Dom, 21/09/2014 - 22:47

A peggiorare la situazione delle classi non è il "numero" degli allievi ma la loro "qualità" cioè la mancanza di educazione di troppi ragazzi e l'incapacità degli insegnanti, figli o nipoti dei sesantottini, del "sei politici", degli "esami di gruppo" e del "tutti promossi". Se poi aggiungiamo che molti studenti sono, per alcuni nostri politici "risorse dell'Italia", della quale non parlano o non capiscono la lingua (o almeno fanno finta) la situazione è ancor più complicata. Tanto che importa: ora la scuola è certo "di tutti", ma, mi ripeto, "tutti asini". La qualità di tale scuola, come si può capire facilmente, tende a zero. Concordo pienamente con quanto sostiene carpa1 Dom, 21/09/2014 - 13:33: "un diplomato di quei tempi valeva molto più di un laureato di oggi" A quei tempi, che sono anche i miei, poichè sono anch'io "diversamente giovane", si bocciava chi non studiava o non era preparato, senza se e senza ma, e soprattutto senza dare colpe alla società o all'ambiente esterno.

claudio63

Lun, 22/09/2014 - 14:33

linucs quale sarebbe l'inutile barbarie dell'appello? cos'e' un altra sacrosanta battaglia a seguito del sei politico?spero proprio sia un battuta.

eloi

Lun, 22/09/2014 - 17:01

Il sottoscritto negli anni 40 studiò agraria al èrofessionale. la mattina in aula e tre pomariggi alla settimana esercitazioni pratiche. Ertano i tempi che "libro e moschetto, balilla perfetto" Al di la del famoso detto la scula era una cosa seria.

claudio63

Lun, 22/09/2014 - 17:45

Tempus fugit: 43 secondi per persona per fare l'appello significa che devi ripetere il nome diverse volte oppure sovrapporre la tua voce al rumore di altre voci che fanno eco in un aula. Durante l'appello si sta zitti cosicche' l'operazione venga svolta rapidamente ed efficientemente. l'insegnante che non e' capace di ottenere questo dalla propria classe non e' in grado di insegnare. In un aula del politecnico di milano, facoltra' di Ingegneria, c'era un professore, tale Dupasquier, che iniziava le sue lezioni sussurrando e non usando il microfono. le sue lezioni si tenevano in un aula con piu' di 200 eprsone stipate dentro, eppure eravamo tutti in religioso silenzio per carpire quello che l'esimio ill.mo professore faceva percolare dalla sua bocca e graziosamente dimostrando alla lavagna. Eppure abbiamo fatto tutti quel corso di fisica e molti sono passati, correva l'anno 1983 e gia' si parlava di disfacimento della pubblica istruzione... chissa' cosa si e' adesso, allora.

claudio63

Lun, 22/09/2014 - 19:39

Ho riletto il commento di Luigi Piso: ritiene gli imprenditori una manica di sottosviluppati sottoacculturati ignoranti. Peccato che siano anche quelli che , ignoranti o meno, pagano le tasse per avere scuole ed insegnanti imbelli che ci mettono 30 minuti per fare un appello. forse, ci vorrebbe un poco piu' di senso imprenditoriale anche nelle scuole oltre che tirare avanti fino alla pensione come si fa adesso nella P.I. E mi fermo qui per educazione.