Autonomi all’università: assalto all’ufficio del preside

Annuncio web degli studenti del collettivo Fuori Controllo. Esposto uno striscione con scritte contro il ministro Gelmini

A distanza di due giorni, nessuno si è ancora premurato di cancellare le scritte in viale Umbria contro Marchionne, Angeletti e Bonanni, vergate dagli antagonisti, con ogni probabilità partiti dal vicino centro sociale Vittoria. Ma il fronte del lavoro non è l’unico che interessi alla sinistra estrema, che parallelamente prosegue la mobilitazione contro il ministro Gelmini. Sul sito di Indymedia è stata infatti pubblicizzata l’irruzione nell’ufficio del preside di Scienze Politiche. "Ma no, li ho fatti entrare io" minimizza sorridendo il professor Daniele Checchi.
L’area magmantica che ruota intorno ai Centri sociali rimane dunque sul piede di guerra, preparandosi ad autunno caldo. L’altra notte ignoti hanno scritto con la vernice rossa "Marchionne (amministratore delegato di Fiat) sfruttatore, Angeletti e Bonanni (rispettivamente segretari di Uil e Cisl) servi dei padroni" sul muretto di cinta della "Esselunga" di viale Umbria. E come firma un falce e martello con la stella a cinque punte. Sparsi qua è là manifesti e striscioni che riprendono lo stesso concetto, uno dei quali ancora campeggia all’ingresso del "Vittoria". Senza voler saltare arbitrariamente alla conclusioni, sembra proprio che gli ignoti "scrittori" siano simpatizzanti del Centro sociale, sui cui muri campeggia del resto un’enorme falce e martello con la stella a cinque punte.
La Digos sta visionando i filmati delle telecamere in zona per identificare gli imbrattatori, che comunque non sembra abbiano commesso particolari reati: non ci sono minacce, gli insulti possono far parte della normale dialettica, mentre falce, martello e stella a cinque punte non sono riconducibili unicamente alla Brigate rosse. Rientrano infatti nella simbologia comunista e furono adottate dalle BR. Ai "rivoluzionari", al massimo, si potrà contestare il danneggiamento.
Dopo l’esproprio proletario di salami e prosciutti alla mensa e l’assalto alla solita libreria di Comunione e liberazione della settimana scorsa, ieri gli antagonisti hanno vivacizzato la mattinata in Statale, anche se non in maniera così drammatica come racconta Indymedia. "Alle ore 10, nella Facoltà di Scienze Politiche della Statale, noi studenti del collettivo Fuori Controllo abbiamo fatto irruzione in Presidenza" recita il sito antagonista. "Ma no, erano una decina, li ho incontrati al bar e ho chiesto se avevano bisogno di parlarmi" minimizza il preside Daniele Checchi. I ragazzi lo hanno seguito in presidenza dove hanno chiesto una seduta straordinaria e pubblica del consiglio di facoltà per discutere della riforma Gelmini. "Ho risposto che non è nei miei poteri e che porterò la questione in giunta giovedì 14. Loro hanno poi srotolato un lenzuolino con scritte contro il ministro e se ne sono andati". Intanto per tenere alta la temperatura, domani alle 15.30 gli studenti si riuniranno in assemblea presso l’Aula Magna della Statale.