Ballista e Caiello «cantano» il dolore di Tristano

La leggenda di Tristano, veduta attraverso il folklore del Perù. Harawi, canto d’amore e di morte, dodici liriche per voce e pianoforte, fa parte di un genere di trame musical-poetiche certamente non usuali. Omaggio a pagine tanto rare quanto affascinanti firmate dal francese Olivier Messiaen (Avignone 1908 - Clichy de France 27 aprile 1992) in scena domani pomeriggio, nel settimo giorno del festival Mito, a Santa Maria delle Grazie. Sulla scena nuovamente insieme il pianista Antonio Ballista (clavicembalista e direttore d’orchestra) e il soprano Alda Caiello.
Una storia con radici nel dramma, canto del dolore. Nel 1947 la moglie del musicista-ornitologo si ammalò di un tumore cerebrale, venne salvata, ma l’illustre coniuge venne sospinto dalla disperazione a rivolgere i suoi sentimenti verso una giovane collega. Eros e Thanatos. L’esito, tra «impossibili corrispondenze» e «amori passabili e impossibili» fu proprio il ciclo leaderistico ispirato al mito medievale.
«Messiaen è compositore un poco trascurato - spiega l’interprete alla tastiera -. Eppure il suo apporto è stato importantissimo. Ha fornito strumenti importanti per la serializzazione integrale, contribuendo allo sviluppo della nuova musica; non più una concezione stilistica individuale ma un’idea unitaria nella produzione». Le liriche appaiono impegnative per la parte strumentale e quella vocale, nella quale «si esige uno stile wagneriano, capace di contrasti estremi».
Dice il soprano riguardo alla sua parte: «Si tratta di dispiegare una vocalità classica, anche capace di esprimere momenti di spiritualità e istanti di passione; del resto è la storia tra un uomo e una donna. C’è un momento in cui io, riguardo ai ruoli, mi devo sdoppiare, ed è quando lei chiama lui». Suggestioni nella suggestione. Musica a tratti luminosa e leggera, ora corposa e robusta pensata per accompagnare le parole di un sogno sofferto. L’ascolto viene proposto nella cornice nella sagrestia della basilica; impegnati dalle note si possono guardare i dipinti del Bramante.
Poi il futuro degli artisti, ovvero i programmi di Ballista e Caiello. Il primo sarà in veste di direttore a Catanzaro con due cantanti, Lorna Windsor e Mark Milhofer, per una «dedica» a Cole Porter («uno dei più grandi autori di song»), con le revisioni di Alessandro Lucchetti.
Il soprano dopo le esibizioni nella Serenissima e in città, si trasferisce a Nizza per interpretare l’«Etymo» di Francesconi.
Mito
Harawi Canto d’amore e di morte
di Olivier Messiaen
Antonio Ballista al piano Alda Caiello soprano domani nella Sagrestia del Bramante
Santa maria delle Grazie
ore 17
ingresso libero