Bambini troppo cicciottelli, un bonus per farli muovere

Abbiamo i bambini più cicciottelli d'Europa (ultimo rapporto Eurispes). E certo le 40 ore passate a scuola ogni settimana con il tempo pieno non aiutano i ragazzini a trascorrere giornate meno sedentarie. Più ginnastica nelle scuole? In attesa che le ore di educazione fisica passino da 2 a 4 a settimana (questo almeno nelle intenzioni del Ministero), la Regione ha deciso di promuovere se non la quantità, almeno la qualità delle ore dedicate al movimento. E dal prossimo anno scolastico consegnerà alle scuole primarie di tutta la Lombardia un piccolo tesoretto da impiegare per migliorare esclusivamente l'attività motoria degli studenti. La cifra stanziata è di 120mila euro: serviranno a finanziare e pagare insegnanti di tennis, istruttori di nuoto, di pallavolo o di basket. «Qualunque progetto va bene se è finalizzato al miglioramento dell'attività motoria. Perché lo sport è il meraviglioso incudine su cui si forgia il carattere dei nostri ragazzi» dice l'assessore regionale allo Sport Gianni Prosperini. Bambini troppo sedentari? «Purtroppo sì, non hanno più le ginocchia sbucciate, non giocano più per strada o nei cortili e allora bisogna fare sport e la scuola deve essere di esempio».
I vantaggi di praticare sport in età scolare non sono pochi. E non riguardano solo la lotta all'obesità. «L'attività motoria è uno degli strumenti più efficaci per formare la personalità - si legge nel documento inviato dall'ufficio scolastico della Lombardia ai dirigenti delle primarie -. La commissione europea ha invitato i governi ad aumentare a tre le ore di educazione fisica, lo sport è il contesto per trasmettere valori importanti quali la tolleranza, il fair play l'esperienza di vittoria e di sconfitta, la coesione sociale, il rispetto per l'ambiente e l'educazione alla democrazia».
Ma i benefici nell'infanzia e nell'adolescenza non si fermano a questo, poiché lo sport contribuisce a migliorare l'autostima e ad accrescere le competenze relazionali interpersonali. Chi cresce ha bisogno dell'esercizio fisico per conoscere il proprio corpo e le sue potenzialità, acquisire senso spaziale, imparare a dosare la propria forza e sincronizzare i movimenti, acquistare abilità motorie e consapevolezza del proprio peso. La Regione dunque dà una mano alle scuole lombarde che con qualche fondo in più potranno permettere alle maestre di essere affiancate da un esperto. Ma non solo. Dal prossimo anno scolastico 40 scuole lombarde saranno scelte per un'attività di monitoraggio.AlPas