Bari, D'Addario in procura presenta un esposto L'ex la denuncia: "Lei ha tentato di uccidermi"

La escort barese si è presentata al quarto piano del palazzo di giustizia per fare un esposto-denuncia. Nessun commento dalla sua legale. <strong><a href="/a.pic1?ID=370225" target="_blank">Confermata la serata del 31 luglio </a></strong>a Parigi. L'ex amante alla polizia: &quot;Ha cercato di speronarmi con l'auto&quot;

Bari - Vestito nero semitrasparente, grandi occhiali da sole scuri. La escort barese Patrizia D’Addario, che sostiene di aver trascorso una notte con il premier Silvio Berlusconi a Palazzo Grazioli, si è presentata negli uffici della procura della Repubblica del tribunale di Bari dove ha depositato una denuncia-querela. La donna è rimasta per qualche minuto al quarto piano del palazzo di Giustizia di via Nazariantz nell’ufficio in cui si depositano gli atti di polizia giudiziaria, le denunce, le querele e gli esposti. Avvicinata dai cronisti la escort non ha voluto fornire dichiarazioni e la legale che era con lei si è limitata a dire: "Abbiamo da fare". All’uscita la D'Addario non ha voluto fare dichiarazioni ai cronisti. La legale, dello studio di Maria Pia Vigilante che l’assiste, si è limitata a salutare i giornalisti e a confermare che venerdì prossimo, 31 luglio, in una discoteca di Parigi, D’Addario farà la sua prima uscita pubblica.

La denuncia dell'ex amante Ha denunciato alla polizia che la sua ex amante, Patrizia D’Addario, solo due giorni fa ha tentato di ucciderlo, speronando con una Ford Fiesta di colore nero la Vespa a bordo della quale si trovava con sua moglie. Lo rivela l’ex amante della D’Addario, Giuseppe Barba, 47 anni, imprenditore edile. Barba, su denuncia della escort barese, fu arrestato per minacce e sfruttamento della prostituzione e patteggiò la pena. L’uomo ritiene che il tentativo di speronare la sua Vespa sia avvenuto a causa di un’intervista apparsa sulla Gazzetta del Mezzogiorno la scorsa settimana alla moglie, dopo minacce telefoniche per le quali oggi - annuncia - sarà presentata una denuncia in procura.

Le accuse "Lei mi ha denunciato - dice tra l’altro Barba - ed è stata creduta perché è una donna e perchè ha amici in questura e tra i giudici di Bari". Tra l’altro, aggiunge che "quella donna ha la malattia del registratore, lo ha sempre con sé, lo usa sempre, lo fa con tutti". Per Barba, la D’Addario "a Bari conosce tanti politici, del Comune, della Regione, parlamentari, di destra e di sinistra. L’anno scorso a marzo è stata all’estero, in Qatar, per venti giorni, con un assessore regionale importante, e per non farsi vedere insieme sono partiti in aereo da Foggia".

Sistema allargato Alla domanda su che cosa oggi voglia "da questa storia e dalla D’Addario?", Barba risponde: "Da lei, niente. Magari da Berlusconi: io ho una rabbia dentro che lei non può immaginare: lavoro da quando avevo dieci anni. Avevo i soldi, ero una persona brillante. Patrizia mi ha rovinato, rovina tutti: chi sfrutta è lei, è il contrario di ciò che dice. Perciò se adesso mi chiamasse Ghedini e mi facesse un assegno, gli racconterei tutto, tutti i particolari che so". Perchè: cosa sa? "In questa storia ci sono politici di destra e di sinistra, e sono tutti impauriti, adesso. E io so cosa c’è dietro". Ma se lei parla di complotto, perchè ora si vorrebbe far tacere la D’Addario? "Perché ci stanno tutti dentro, non solo Berlusconi, e questo non lo sapevano".