Bastano quattro sabati per preparare un pranzo di Babette

I corsi della cucina italiana sono adatti per principianti e non A febbraio lezioni sulle torte salate, il venerdì serate di degustazione

Non ha grande importanza che apparteniate alla categoria di quelli che «l’uovo al tegamino... quello sconosciuto», o di quelli per cui la tragedia peggiore in cucina è che «il soufflè non ha fatto la bella crosticina». I corsi de La cucina italiana, promossi dall’omonimo mensile e organizzati dall’Ipca (Istituto per la Promozione della Cultura Alimentare) sono pensati per tutti, dai veri principianti a chi vuole semplicemente perfezionare le sue abilità culinarie. Ciascun corso è contrassegnato da una o più stellette in ordine crescente di difficoltà: si spazia dall’«angolo cottura» per i single o per i più pigri, alla cucina con il foie gras, fino alla costruzione di veri e propri menù per le occasioni di festa, come Pasqua e Natale. Non mancano anche corsi ad hoc per esigenze specifiche, ad esempio quello per cucinare senza glutine.
«Se non si ha esperienza in cucina è sempre meglio partire da corsi di base - dice Fabio Zago, chef e insegnante -. La prima lezione è dedicata alle verdure, segue quella sulla pasta e il riso e così via fino ai dolci al cucchiaio». È il percorso normalmente seguito anche nei corsi professionali anche se, precisa lo chef, i corsi de La cucina italiana si rivolgono agli appassionati: «Si parte dagli alimenti meno costosi ma che richiedono molto lavoro - spiega Zago -. Queste prime lezioni sono anche utili per capire l’ambito di maggior interesse. C’è chi s’innamora del cioccolato e sceglie come corso successivo quello sui dolci, chi invece si specializza sui primi piatti». Durante le lezioni si parla di tutto, dalle pentole più adatte per cucinare un determinato piatto, ai vini ideali per accompagnarlo. «Tutti possono imparare a cucinare - dice Zago -. L’importante è capire che due cose sono essenziali per avere dei buoni risultati: materie prime accuratamente selezionate e tempo». Certo, un po’ di talento naturale non guasta, soprattutto per chi non si accontenta di fermarsi al livello amatoriale.
La cucina italiana organizza anche delle serate di degustazione tematica che, generalmente, si tengono di venerdì. Il 9 febbraio, ad esempio, protagonista sarà la cucina giapponese con la «cena zen». Mercoledì 14 febbraio, Festa di San Valentino, sarà invece la volta dei «sapori di Sardegna».
Tutti i corsi si svolgono nella sede di piazza Aspromonte 15 sono ripetuti ciclicamente e si articolano in più lezioni: sabato 17 febbraio sarà la volta di «Pizze, focacce e torte salate», 4 lezioni a cadenza settimanale, dalle 14 alle 17 (costo complessivo 260 euro). La scuola mette a disposizione dei partecipanti le materie prime e gli strumenti necessari. A tutti gli iscritti sarà inoltre consegnata la «carta d’identità» della Scuola che permette di avere sconti e ed agevolazioni in numerosi punti vendita convenzionati.
Per maggiori informazioni 02-70642242 oppure www.scuolacucinaitaliana.it.