Bene i ghisa per strada ma gli automobilisti non sono dei merluzzi

(...)più scorrevole la circolazione delle auto. Al suo fianco, quasi per dare più importanza ai provvedimenti presi, il sindaco Moratti, il coordinatore del Pdl, il ministro Ignazio La Russa e il coordinatore milanese Luigi Casero.
La tolleranza zero contro questo tipo di infrazione mi vede assolutamente d’accordo: trovo quanto mai incivile mollare la propria vettura dove capita senza preoccuparsi minimamente di tutto ciò che questa sosta comporta a tutti gli altri automobilisti e ai passeggeri dei mezzi pubblici. Per raggiungere il suo scopo De Corato ha preso, oltretutto, alcuni provvedimenti che considero estremamente positivi. Primo fra tutti quello di piazzare tre vigili per turno, a presidiare i 54 incroci più trafficati della città e 62 strade di grande scorrimento. Un provvedimento che restituisce un po’ di ghisa al loro ruolo istituzionale: quello di stare in strada e di risolvere i problemi del traffico. Era ora. La loro presenza, in divisa, dovrebbe essere un deterrente a qualsiasi tipo di infrazione, non ultima l’uso del telefonino mentre si guida che ormai è dilagata senza più alcun ritegno. Ma non basta, sarà regolamentato il carico e scarico delle merci, saranno dirottati i jumbo tram fuori dal centro, l’Atm è stata invitata a rendere più celeri i propri cantieri (De Corato ha giustamente ricordato che ci sono voluti quattro mesi per rifare i binari del tram in via Turati. Una cosa assurda); saranno stipulate convenzioni con alcuni posteggi per calmierare i prezzi.
E veniamo alle note dolenti (per tanti automobilisti). Per le strade della città vedremo circolare sei «security point», furgoni ipertecnologici dotati di telecamere e sistema di videosorveglianza su palo telescopico: saranno loro a pescare (a strascico appunto) le auto in doppia fila, dove passano beccano, senza scampo per gli automobilisti che hanno lasciato la loro vettura in seconda fila. Lo scopo, è stato detto, non è quello di dare sempre più multe per fare più cassa bensì quello di «ridurre in sei mesi il tempo di percorrenza medio da casa al posto di lavoro». Fra sei mesi dunque sarà fatta una verifica e si vedrà se questi provvedimenti saranno serviti a qualcosa. E, aggiungo io, si vedranno le reazioni degli automobilisti milanesi perché fra sei mesi mancherà solo un anno alle amministrative e quindi se saranno molto arrabbiati è probabile che si faccia un po’ di marcia indietro.
Già perché, prima o poi, agli automobilisti bisognerà pur concedere qualcosa, non si può pretendere che si limitino sempre e soltanto a pagare, benzina, ecopass, multe eccetera eccetera. Perché è facile dire di non lasciare l’auto dove capita ma non sempre è facile trovare un posteggio vicino e che non costi un occhio della testa: ci sono garage che ormai fanno pagare 7-8 euro all’ora e, quel che più pesa, frazione di ora. Il che significa che per 61 minuti l’orologio segna inesorabilmente sullo scontrino 14 0 16 euro. E magari si potrà cominciare a chiudere un occhio per quelle auto che, pur in sosta vietata, non danno fastidio a nessuno. Ma soprattutto bisognerà cercare di rendere molto ma molto più efficiente il trasporto pubblico facendo nuove metropolitane (i soldi per la 4 e la 5 sono arrivati) e aumentando le corsie preferenziali per tram e autobus. Perché tanti milanesi prendono l’auto perché non possono farne a meno.