Benzina a 1,722 euro al litroColdiretti: "Il pieno più caro del cenone di Capodanno"

Eni ha aumentato i prezzi di benzina e diesel rispettivamente di 1 centesimo e 0,5 centesimi. Previsti rincari da parte di altri operatori. <strong>GUARDA <a href="http://www.quotidianoenergia.it/" target="_blank">I PREZZI</a></strong>

Dopo la tregua natalizia, arriva il botto di fine anno. Il prezzo della benzina tocca un nuovo record e arriva a 1,722 euro al litro negli impianti Eni. È quanto emerge dal monitoraggio di Quotidiano Energia, secondo cui se a Natale c’è stata una tregua sulla rete carburanti, non altrettanto potrebbe essere per Capodanno. Sono attesi rialzi anche da parte di altri operatori.

Nel dettaglio, Eni ha aumentato i prezzi raccomandati di benzina e diesel rispettivamente di 1 centesimo e 0,5 centesimi. A livello paese, il prezzo medio praticato dalla benzina (in modalità servito) va oggi da 1,716 euro/litro degli impianti Shell all’1,722 di quelli Eni. Per il diesel si passa dall’1,693 euro/litro di Ip all’1,701 di Tamoil (no-logo a 1,597).

Il fatto che il market leader sia tornato a muovere i prezzi, evidenzia sempre Quotidiano Energia, di solito "innesca un rapido movimento al rialzo anche da parte degli altri operatori".

Il costo di un pieno sorpassa per la prima volta quello per il cenone di Capodanno degli italiani, che è stimato invece in calo del 12 per cento. Il dato allarmante emerge da una analisi della Coldiretti, dalla quale si evidenzia che fare il pieno ad un’auto di media cilindrata con un serbatoio di 45 litri costa oltre 77 euro, un importo leggermente superiore alla spesa massima di 75 euro pianificata dalla maggioranza degli italiani per la notte di San Silvestro a tavola secondo l’Swg.

"D’altra parte - sottolinea la Coldiretti - un litro di benzina è arrivato a costare circa la metà di una bottiglia di spumante e oltre un terzo di un panettone, che sono i prodotti immancabili sulle tavole della festa.

"In un Paese come l’Italia, dove l’86 per cento dei trasporti commerciali avviene su gomma, l’aumento dei carburanti rischia di determinare peraltro un effetto valanga sul prezzo finale di vendita dei prodotti con ogni pasto che - precisa la Coldiretti - percorre infatti in media quasi 2mila chilometri prima di giungere sulle tavole. Le conseguenze si sentono in realtà già a partire dai campi, dove in un anno l’aumento del prezzo del gasolio destinato all’attività agricola è costato - stima la Coldiretti - circa 250 milioni di euro, con un incremento del 46 per cento del costo al litro.