Berlusconi e Putin, le first lady insieme a teatro

Veronica Lario e Letizia Moratti al Piccolo per il «Pinocchio» promosso dalla moglie del presidente russo: Liudmila invita l’«amica» a Mosca

Sabrina Cottone

È la diplomazia delle signore e sembra una formula collaudata. Liudmila Putin e Veronica Berlusconi si abbracciano e si baciano, la terza lady è Letizia Moratti, ministro dell’Istruzione e candidato più probabile a sindaco di Milano. Piccolo Teatro, è di scena «Lo straordinario viaggio di Pinocchio», spettacolo conclusivo del progetto Orlionok: centoventi bambini italiani e russi si sono mescolati per dieci giorni, cinque a Mosca e cinque a Milano, e ne è venuto fuori un gustoso frullato misto di balletto, musica, canto e mimo. Il finale suona come la sigla di un villaggio vacanze e un po’ lo è, con questi variopinti ragazzini che fanno la ola mentre l’anfiteatro Strehler batte le mani.
La moglie di Putin, che sabato sera è stata ospite a cena in casa Berlusconi a Macherio, ha colto l’occasione per invitare Veronica Lario a Mosca per ottobre. L’appuntamento è al Festival di formazione alla lettura, ancora una volta un evento dedicato ai giovanissimi che ha già avuto come guest star Laura Bush e Cherie Blair, consorti del presidente americano e del premier britannico, e la moglie del cancelliere tedesco Gerhard Schröder. La signora Bush ha anche letto una favola. Bambini e first lady, un classico che piace e continua a piacere.
«L’amicizia rinsalda i legami tra i popoli ancora più dei trattati internazionali» commenta dopo gli applausi Letizia Moratti. E sembra qualcosa in più delle complimentose frasi di rito quando le tre donne si ritrovano al rinfresco dopo lo spettacolo. «Siamo in teatro, possiamo fingere» scherza Veronica Berlusconi, che offre un vassoio di cioccolatini e bicchieri di falso champagne agli ospiti russi. «In India ai ricevimenti ufficiali non c’erano alcolici» si associa sorridendo la moglie del premier russo. La signora Putin e il ministro Moratti parlano di temi come il riconoscimento dei titoli di studio russi in Italia. Poi si chiacchiera di politica e delle bellezze della Crimea, di vigneti e di eccessi della perestroika.
Colloqui da sala da tè per signore prima di trasferirsi all’appuntamento ufficiale a Palazzo Clerici per la cena. Nel menu risotto con asparagi di bosco e gamberi, branzino e melanzane con salsa di piselli e fagioli cannellini, millefoglie di cioccolato, fragoline con gelato e finalmente anche vini. A guardare le tre donne viene il dubbio che si siano messe d’accordo sulla mise. Prevale il bianco. Avorio chiarissimo e totale per Veronica Lario, dalle scarpe ai quattro giri di perle sul tailleur pantalone. Bianco e nero per Letizia Moratti e Liudmila Putin, il ministro in abito e giacca, la moglie del premier russo in gonna lunga nera e camicia bianca.
Gli uomini ci sono ma fanno volentieri da comprimari. Il sindaco Gabriele Albertini ringrazia i ragazzi e le signore. Valentino Valentini, capo dell’ufficio del presidente del Consiglio dei ministri e organizzatore di Pinocchio-Orlionok, chiosa la serata: «In questa iniziativa si trova l’essenza del rapporto che lega Italia e Russia, un rapporto tra le forze vive dei due Paesi». Come prova c’è anche il buffet finale a Palazzo Clerici, con centoventi giovani scalpitanti e affamatissimi dopo le fatiche dello spettacolo. «Vorrei esprimere la mia ammirazione per il vostro talento» li saluta Liudmila Putin e si mette in posa accanto ai ragazzi. Poi sale con le altre signore tra gli affreschi del Tiepolo per la cena di gala.

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