Bersani: "A casa il premier con le sue singolari abitudini". Il Pdl: "Riprende il lancio di fango"

Il segretario del Pd parla del caso Ruby: "Il Paese ha problemi seri, i dati che abbiamo davanti sulla situazione dell’Italia sono impressionanti. Il premier, se è uno statista, stacchi la spina al governo". Capezzone: "Riprende il lancio di fango"

Roma - Basta con "le questioni esoteriche del lodo Alfano e altre questioni, che non voglio titolare, che portano al centro le singolari abitudini del presidente del Consiglio. Basta. Andate a casa. Qualcuno stacchi la spina perché il Paese ha problemi seri". Lo dice il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, durante una conferenza stampa sulla proposta dei democratici di riforma fiscale accennando alla vicenda della minorenne marocchina che ha coinvolto il premier Silvio Berlusconi. "Il Paese - prosegue Bersani - merita di avere un presidente del Consiglio in grado di rappresentarlo con dignità e sobrietà e un parlamento che non sia imbarazzato dalle sue questioni personali. Berlusconi, se è uno statista, dimostri senso di responsabilità stacchi la spina al governo e si dimetta. Sono molto preoccupato - aggiunge Bersani - i dati che abbiamo davanti sulla situazione dell’Italia sono impressionanti". "Se ha tanto buon cuore, in queste ore ci sono migliaia di persone fermate per furti... Li lascia abbandonati così?". Duro il capogruppo Pd alla Camera Dario Franceschini: "Su questa vicenda ogni italiano si farà la sua opinione".

Capezzone: "Riprende il lancio di fango" "Ormai è chiaro a tutti che c’è un obiettivo preciso di alcuni ambienti: tenere in costante fibrillazione il governo Berlusconi e la maggioranza, impedire che ci sia anche una sola settimana di lavoro sereno. A questo scopo, tutto fa brodo: gossip, campagne scandalistiche, aggressioni mediatiche, lanci di fango", attacca il portavoce del Pdl, Daniele Capezzone. "Gli italiani - prosegue Capezzone - devono sapere che è in gioco molto più di quel che appare: è messo in discussione il loro diritto ad essere governati da chi ha vinto le elezioni. E invece, gli sconfitti nel voto vorrebbero usare la carta dell’aggressione mediatica e giudiziaria come strumento per ribaltare gli esiti elettorali". "Esprimo al premier, a Emilio Fede, alle altre persone impropriamente coinvolte la mia vicinanza: è inaccettabile - conclude il portavoce del Pdl - che, ancora una volta, nomi e cognomi siano sbattuti sui giornali, secondo una 'logica' che è ormai fin troppo chiara".

Cicchitto: "Imbarbarimento della politica" "Secondo il politicamente corretto, ovviamente quelle di Repubblica di oggi sarebbero inchieste giornalistiche di alto livello che si riconnettono a quelle fatte qualche mese fa. In effetti ci troviamo di fronte all’ennesimo contributo per l’imbarbarimento della lotta politica". Lo afferma in una dichiarazione Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera.