Bieber nei guai a Roma scherza sul traffico: "Oh, mamma mia..."

Il cantante "sorvegliato speciale" a Roma: c'è un mandato d'arresto, ma lui ci scherza sopra

Guai per Justin Bieber anche in Italia. La pop star canadese si trova a Roma, dove in questi giorni sta girando con Ben Stiller alcune scene del sequel di Zoolander. Ed è stato raggiunto da un provvedimento della magistratura argentina, per l'accusa di aggressione a un fotografo. Ma lui fa spallucce e ci scherza sopra: sul canale dei One directions è spuntato un video in cui scherza sul traffico capitolino.

Per il momento non c'è alcuna misura restrittiva ma sulla popstar canadese pende un mandato di cattura internazionale emesso dalla magistratura sudamericana per l'aggressione a un fotografo in una discoteca di Buenos Aires. Un fatto che risale nel 2013. Adesso il suo nome è nel database dell'Interpol. "La questione è al vaglio della direzione centrale della polizia criminale italiana - sottolineano negli ambienti investigativi - ma in Italia per fatti analoghi non è previsto l'arresto". Ieri mattina, la polizia si è presentata nell'Hotel Cavalieri Hilton, a Monte Mario, presumibilmente per assicurarsi che Bieber fosse effettivamente lì. Dopo le procedure di rito gli agenti hanno lasciato la struttura. Il cantante dovrebbe lasciare la capitale il primo maggio.

Non appena si è diffusa su Internet la notizia della sua presenza, diversi adolescenti sono accorsi lì davanti sperando di ammirarlo dal vivo. Lui però non si è fatto vedere. Proprio di recente, per Bieber si erano finalmente chiusi gli strascichi legali di un caso analogo. Il paparazzo Jeffrey Binion lo aveva accusato di minacce e di avergli rubato la scheda di memoria della macchina fotografica fuori a uno studio di registrazione a Miami. Alla fine lui aveva accettato una transazione. E Binion non era stato l'unico paparazzo a finire nel mirino di Bieber, che già altre volte aveva avuto comportamenti aggressivi con fotografi appostati per immortalarlo. Anche in un altro caso, la giovane star era stata costretta a risarcirne uno perché i suoi bodyguard lo avevano picchiato e gli avevano rotto la macchina foto. La storia, apparentemente, si ripete.

Commenti
Ritratto di gzorzi

gzorzi

Gio, 30/04/2015 - 13:13

Ricchi idioti crescono a causa di altri poveri idioti.

marinaio

Gio, 30/04/2015 - 14:09

GZORZI: Parole sante.