Bimbi, pedoni e atleti i soggetti più esposti alle insidie del Pm10

Il dottor Allegra: «I sintomi? Bruciore in gola e agli occhi. Ma le sigarette fanno peggio»

Marisa De Moliner

Più che le polveri vanno temute le sigarette. Gli inquinanti che in questi giorni respiriamo nell’aria, e che ci mettono in allarme dalle centraline, pur dannose per la salute non sono i peggiori nemici dei nostri bronchi e polmoni. «Il fumo di sigaretta è decisamente più nocivo» sentenzia il professor Luigi Allegra, direttore del Dipartimento malattie cardiovascolari e respiratorie. Una sentenza che però non deve, è proprio il caso di dire, far tirare un sospiro di sollievo. «I gas inquinanti hanno ceduto il passo alle polveri sottili - sottolinea lo pneumologo - che si stanno presentando in tutta la loro realtà. Contrariamente ai gas non sono monochimiche e alcune persino cancerogene». Quali? «Il benzopirene - risponde Allegra - e il benzoantracene. Non è detto che respirando ci si ammali di cancro, ma qualcuno può attribuire la sua neoplasia alle polveri sottili anche se non è in grado di dimostrarlo». Chi principalmente deve temere queste famigerati inquinanti? «Chi è già malato e soffre, per esempio, di bronchiti croniche, ma anche i diabetici, i parkinsoniani e gli altri malati di patologie degenerative. Poi ci sono i più fragili. Questi sono i bambini che non hanno ancora costruito del tutto il loro sistema di difesa e gli anziani che “se lo sono mangiato”». C’è qualche strategia che i genitori possono adottare per far respirare meno polveri sottili?. «Sì, portare a spasso i bimbi in braccio e non sul passeggino. Perché questi inquinanti, che sono corpuscoli pesanti, si stratificano in basso. Se i cagnolini sono i più sfortunati, i bimbi in carrozzina li seguono subito dopo». E a proposito di veicoli, come se la passano coloro che girano per la città in bicicletta? «Male, perché con l’iperventilazione dovuta alle pedalate incamerano forti dosi di polveri sottili». Ciclisti o pedoni a Milano in questo periodo accusano bruciori agli occhi, anche questo disturbo va imputato alle terribili polveri sottili? «Certo, lo strato ricevente è piccolo e i corpuscoli grandi. Gli occhi poi sono costantemente aperti e come barriera hanno una membrana, la congiuntiva, molto delicata che ha facilità a infiammarsi». Quali altri disturbi sono imputabili agli inquinanti atmosferici? «Parlando di persone sane: il raschietto in gola e la tosse secca con un’escalation che può proseguire fino alle broncopolmoniti e alle bronchiti. Queste negli ultimi trent’anni sono addirittura raddoppiate».