Blitz nella Scampia di Cinisello: in manette pusher e «vedette»

Arrestati in 4 nel «fortino» in zona Sant’Eusebio, alle porte della città

Pensavano di aver relegato nel passato l’immagine di Sant’Eusebio come fortino dello spaccio ma i cinisellesi, dopo i quattro arresti compiuti nei giorni scorsi dalla polizia, sono ripiombati nel timore che il rione a nord della città possa tornare ad essere terra di nessuno. Quando gli investigatori del commissariato di via Cilea, durante un’operazione volta a stroncare lo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno fatto il loro ingresso nel quartiere dove sono stati realizzati centinaia di alloggi popolari, si sono trovati di fronte a una sorta di Scampia in miniatura: vedette, pronte con clacson e urla, ad avvisare gli amici, droga lanciata dalle finestre all’arrivo delle forze dell’ordine, «galoppini» pronti, a bordo di grossi scooter, a fare da spola tra la base operativa e il cliente, coniugi e fratelli arrestati per detenzione ai fini di spaccio.
L’operazione «Caccia al tesoro» è nata alcune settimane fa quando gli uomini guidati dal commissario capo Angelo Lino Murtas hanno pedinato e bloccato, in un giardinetto pubblico, Davide Russi, 37 anni e un parente della moglie a bordo di una Yamaha T-Max. Convinti che la coppia nascondesse qualcosa i poliziotti hanno perlustrato le vicinanze scoprendo in un cespuglio poco distante 20mila euro. Soldi di cui i due hanno prima negato il possesso, chiedendone però successivamente la restituzione. Proprio il denaro rinvenuto ha così fatto scattare l’operazione «Caccia al tesoro» che ha portato dietro le sbarre William Russi, 33 anni, Davide Russi e la moglie Orgenia Veceloque Preseloque, 33 anni, e il fratello di quest’ultima Armando, 27enne, di origine calabrese. Pedinando William Russi per giorni gli agenti sono arrivati in un garage nel vicino quartiere Bellaria. Nel box sono stati trovati alcuni grammi di cocaina, 2mila euro e la chiave di un appartamento in via Brunelleschi, nel quartiere di Sant’Eusebio, nel quale sono state arrestate le altre tre persone. Al civico 51, in un alloggio al sesto piano, Davide, Armando e Orgenia - saputo dell’arrivo della polizia perché avvertiti dal clacson di una delle tante «vedette» che presidiano la zona -, hanno svuotato alcuni sacchetti di cocaina dalle finestre facendola in parte disperdere nell’aria. La polizia quindi ha controllato anche un appartamento a Giussano, legato a Orgenia.
Complessivamente il blitz del commissariato di via Cilea ha permesso il sequestro di 150 grammi di cocaina – parte della droga il gruppo è riuscito a disfarsene -, 26mila euro in contanti, oltre a bilancini e materiale per il confezionamento.