Borse in territorio negativo: è psicosi influenza

Borse in
flessione sulla paura di una diffusione dell’influenza da suini
con conseguenti ripercussioni sull’economia globale. In negativo
compagnie aeree, in rialzo invece i farmaceutici. Chiusura in
rosso per la Borsa di Tokyo. Partenza negativa anche per l'Europa

Milano - Le principali Borse europee proseguono in deciso calo in attesa di Wall Street, con i futures che indicano un’apertura in rosso. A pesare le indiscrezioni stampa sugli stress test per le banche Usa che avrebbero evidenziato la necessità di un rafforzamento patrimoniale per i colossi Citigroup e Bank of America e i timori per le ripercussioni economiche della febbre suina. Il Dax cede il 2,3%, il Cac40 il 2,3% il Ftse100 il 2,1%.

Europa in rosso A Francoforte in deciso calo Deutsche Bank (-6,7%) dopo la diffusione dei conti trimestrali chiusi con un utile netto di 1,2 miliardi di euro e svalutazioni legate e prodotti strutturati per 1 miliardo di euro. Male Daimler (-5,9%) anche in questo caso in scia alla trimestrale, Infineon (-5,2%), Bmw (-5,6%). In rialzo Fresenius Medical Care (+1,2%), sulla parità i farmaceutici Merck e Bayer. A Parigi maglia nera per Renault (-8,2%), seguita da Peugeot (-6,4%), Ppr (-6%) e dai finanziari Bnp (-5,7%) e Axa (-5,2%). Bene Sanofi Aventis (+0,4%). Anche a Londra denaro sul farmaceutico GlaxoSmithKline (+1,7%), perdite contenute per Astrazeneca (-0,3%). Denaro su Bp (+0,4%) dopo i conti trimestrali. Lettera sui minerari con Xstrata (-8,8%) e Rio Tinto (-7,2%) fra i peggiori.

Asia in forte ribasso Borse di Asia e Pacifico in flessione sulla paura di una diffusione dell’influenza da suini con conseguenti ripercussioni sull’economia globale. In negativo compagnie aeree, in rialzo invece i farmaceutici. Ad influenzare i listini anche un articolo del Wall Street Journal secondo il quale Bnk of America e Citigroup avrebbero richiesto di più capitale. In affanno è andato, in particolare, il settore finanziario-assicurativo con il colosso Hsbc che ha perso il 2 per cento. In acque agiate anche il secondo assicuratore cinese Ping An Insurance che ha registrato un tonfo del 9 per cento. La National Bank of Australia ha ceduto, invece, il 3,7 per cento. «L’articolo del Wall Street ha sconvolto il mercato - spiega un operatore - perchè è arrivato dopo una serie di rassicurazioni che indicavano come le banche negli Stati Uniti non avessero più bisogno di iniezioni di denaro». A Tokyo (-2,67%) in difficoltà soprattutto i tecnologici con Sharp (-8,77%), Panasonic (-8,09%). Giù anche il settore automobilistico con Nissan (-7,52%) e Mitsubishi (-5,84%). IN marginale progressione Sumitomo Mitsui Financial (+0,32%) dopo l’accordo con Citigroup per rilevare la controllata Nikko Cordial Securities e altri asset di Nikko Citigroup per oltre 500 miliardi di yen, 4 miliardi di euro. Gli effetti della febbre suina in Messico hanno frenato Jfe Holdings (-5,5%) mentre il titolo di Bluescope Steel, la più grande acciaieria australiana, è crollato del 4,6 per cento. Bene i farmaceutici con Chugai Pharmaceutical (+2,3%) e Takeda (+0,9%). Male le compagnie aeree con Korean Air Lines (+3,3%) e Air China (-7,5%).