Brescia, finiti soldi per le tombe Sindaco: meglio se restate vivi

Il primo
cittadino di Roncadelle ha firmato
un’ordinanza invitando i cittadini a non morire perché, a causa
del Patto di Stabilità, non può utilizzare fondi per costruire
nuove tombe: "E' solo una provocazione"

Brescia - Ha provocato curiosità e interesse la decisione di un sindaco del bresciano che ha firmato un’ordinanza invitando i cittadini a non morire perché, a causa del Patto di Stabilità, non può utilizzare fondi per costruire nuove tombe. "Ho voluto fare una provocazione", ha detto il primo cittadino di Roncadelle (in provincia di Brescia), Michele Orlando (Pd), che per domani ha convocato una conferenza stampa. Il comune, ha spiegato, avrebbe i fondi necessari all’ampliamento del cimitero, ma non può utilizzarli a causa del patto di stabilità. I loculi esistenti basteranno ancora per qualche mese. Per questo il sindaco ha lanciato un singolare appello ai propri concittadini: "Non passate a miglior vita, rimanete in vita »quanto più possibile".

La provocazione del sindaco "E' evidentemente un po' una provocazione, ma i loculi nel cimitero sono un dovere per un sindaco. E in questo momento noi, per il patto di stabilità, non possiamo realizzarne di nuovi". Michele Orlando ha commentato con queste parole l’ordinanza sul "divieto di morire" che intende firmare domani. "Abbiamo loculi che possono bastare per altri mesi, forse un anno - ha proseguito - ma l’ampliamento del cimitero è necessario. La zona nuova è un pò decentrata, alla popolazione non piace molto e sono sempre di più le richieste di seppellire i defunti nella terra".