Buenos Aires: «Domeniche verdi per tutto il 2012»

Paradossi di un’amministrazione ecologista, che sullo smog dimostra di avere poche idee e confuse. Avanti tutta con le domeniche a piedi e il blocco totale della circolazione, quando lo decide il sindaco, ma non quando a chiederlo sono i commercianti. Accade in corso Buenos Aires. Qui l’associazione di via Buenos Aires Futura, che riunisce gli esercizi della via commerciale più lunga d’Europa, di poter chiudere al traffico il corso tutte le domeniche del 2012, per permettere ai cittadini di passeggiare tranquillamente in strada, fare shopping e partecipare a feste e iniziative. «Trasformare il corso in un punto di riferimento per le domeniche in città: vorremmo organizzare - spiega Paolo Uguccioni, vicepresidente dell’associazione Buenos Aires Futura - il mercatino dei libri, la mostra di quadri, degustazioni, ogni domenica una cosa diversa».
I negozianti hanno preparato un calendario di eventi, e iniziative che partirebbero nel 2012 con le domeniche a piedi, per arrivare al 2013 con la chiusura al traffico per tutto il week e alla completa pedonalizzazione nel 2015. Un discorso in contraddizione con le proteste al blocco di ieri? «No, noi parliamo di programmazione - spiega Uguccioni - se avessimo conosciuto con anticipo la decisione del Comune ci saremmo organizzati con eventi e iniziative, trasformando questa due giorni in un’occasione di intrattenimento e svago, oltre che di shopping. Il Comune latita, abbiamo scritto più volte agli assessori competenti e nessuno ci ha risposto, l’assessore alla Mobilità Pierfrancesco Maran latita da oltre un mese, e e dire che all’inizio era entusiasta della proposta. Avevamo anche proposto di ricavare una pista ciclabile in Buenos Aires: più ecologico di così... e niente non ci hanno risposto».

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