Bugie dell'oracolo D’Addario

Continuano le polemiche dopo l'ultima puntata di <em>Annozero</em>. Schifani: &quot;Palese indecenza&quot;. Le associazioni cattoliche protestano. E i
vertici di viale Mazzini adesso temono &quot;conseguenze legali&quot;. Santoro gongola per i sette milioni di spettatori e rilancia: &quot;Potrei invitare di nuovo la D'Addario&quot;

Michele Santoro, venerabile maestro di giornalismo che ha sdoganato le escort in prima serata, non ce l’ha raccontata giusta. L’altra sera ad Annozero ha trattato Patrizia D’Addario come un’oracolessa assisa sul Parnaso che racconta eterne verità sulle due serate passate con Berlusconi. Verità passate come oro colato, senza filtri né contraddittorio: Silvio sapeva di me, sono una donna piena di dignità, non ero l’unica escort (cioè prostituta) ospite del Cavaliere, tutti sapevano tutto, il mio unico sogno è ristrutturare la casa di mio padre, non ho tradito nessuno, non volevo ricattarlo, dovevano candidarmi alle europee, eccetera. Il campionario è cospicuo.

Quando le è stato chiesto come tira a campare adesso, Patty ha risposto che erano affari suoi, mentre diventava viola sotto le due dita di cerone e le si gonfiavano le vene del collo. La domanda sugli abusi compiuti sui suoi terreni è stata bellamente silenziata. Se lo dice Patty, per il maestro Santoro è una verità assoluta e incontrovertibile; non lo sfiora neppure da lontano il dubbio che la realtà sia diversa: a lui interessava soltanto quella frase, «Silvio sapeva chi ero», poche parole ottime per finire l’indomani su tutte le prime pagine, cosa puntualmente accaduta. Il trappolone è scattato.

In mancanza di un programma tv in prima serata tutto loro, i legali di Giampaolo Tarantini, l’imprenditore indagato che fu il tramite fra Berlusconi e la D’Addario, si sono dovuti affidare alle agenzie di stampa per ridare dignità ai fatti. «Tarantini non ha mai presentato la signora come escort», dichiarano gli avvocati Nicola Quaranta e Nico D’Ascola. Lo conferma una della trentina di ragazze presenti alla serata, Clarissa Campironi: «La D’Addario mi è stata presentata in veste di imprenditrice. La scena che mi si presentava davanti non era assolutamente di un harem, c’erano tanti uomini quante donne. E ora la D’Addario accusa sulla tv pubblica me e le altre ragazze di svolgere la sua stessa attività, senza che noi possiamo difenderci».
Falso anche che «le ragazze accompagnate nella residenza privata di Berlusconi fossero state presentate anch’esse come escort». E l’accordo tra Giampi e Patty «non implicava alcun precostituito accordo in ordine a prestazioni sessuali già commissionate»: la nuova icona della sinistra aveva invece detto che Tarantini le aveva dimezzato la bella cifra pattuita di 2000 euro perché non si era fermata al dopocena.

È lungo l’elenco delle falsità dichiarate dalla D’Addario in diretta Rai. «Tarantini non le ha chiesto un curriculum in vista di una candidatura alle europee»: e quando mai faceva lui le liste del Pdl? «Non ha accompagnato Berlusconi a Milano in occasione di taluni dissapori con la signora Veronica Lario». «Non è vero che le cene a Palazzo Grazioli fossero popolate da un numero elevato, se non addirittura indeterminato, di ragazze accompagnate da Tarantini». Il quale ha portato al massimo due o tre fanciulle e soltanto «al fine di fare bella figura» con il presidente.

In visita al contingente italiano a Herat, in Afghanistan, anche il presidente del Senato Renato Schifani è intervenuto sul caso Annozero: «Siamo alla palese indecenza». E in Rai c’è molta irritazione per la puntata di giovedì. Esiste il rischio reale di strascichi giudiziari, in quanto la D’Addario è stata mandata in onda senza il contraddittorio con altre parti coinvolte nella vicenda che non hanno potuto difendersi. Tarantini e i suoi legali, non invitati, minacciano fuoco e fiamme. A ciò si aggiunge il malumore che serpeggia nelle associazioni delle famiglie cattoliche per la presenza di prostitute in prima serata e per le volgarità della Bbc mandate in fascia protetta. Per inciso, lo stesso filmato trasmesso all’inizio di Annozero fa parte del trappolone: il programma «Mock the week» è stato presentato come un seriosissimo talk show, mentre è un serial farsesco.

Gli ascolti hanno comunque premiato il «puttan-tour» di Raidue: oltre sette milioni di spettatori, un televisore su tre sintonizzato sulla banda Santoro, un pubblico composto in gran parte da giovani, laureati, persone di alto reddito ed elevata fascia sociale. È il risultato migliore per Annozero anche se erano andate meglio altre tre puntate di Tempo reale, Il rosso e il nero e Samarcanda, quest’ultima dedicata alla strage di Capaci: l’assassinio di Falcone tirò più di Patty. Santoro comunque gongola, e già annuncia: «La D’Addario? Potrei invitarla di nuovo».