Bus, tram e metrò, domani sciopero di otto ore

Anche i treni delle Ferrovie Nord sono a rischio: blocco dalle 9 fino alle 16,30

Serena Coppetti

Bus, tram, metrò e persino i treni delle Nord domani viaggiano a singhiozzo. Dopo lo sciopero di fine febbraio che riscosse un’adesione massiccia e tenne i mezzi fermi per quattro ore, i sindacati rilanciano. Anzi raddoppiano. Otto ore di blocco per i ferrotranvieri. Motivo: il rinnovo del contratto, scaduto già da cinque mesi. La questione non è tanto burocratica quanto decisamente pratica. Si tratta di busta paga da rimpinguare. Una richiesta fatta di poche parole e molti numeri: 111 euro di aumento, per la precisione. Ma da chiedere a chi? Al momento protesta e proposta mancano pure di destinatario. Saranno inviate ma non recapitate, insomma.
«Speravamo che il governo fosse già fatto - commenta Dario Balotta, segretario Cisl trasporti della Lombardia -. D’altronde questi scioperi vanno programmati e questo era già stato deciso un mese fa. Diciamo che è un segnale che lanciamo al governo che verrà».
Un segnale che verrà lanciato in tutta Italia, con un’adesione da parte di tutte le sigle sindacali.
A Milano bus, tram e metrò viaggeranno regolarmente dall’inizio del servizio alle 8.45, poi si fermeranno fino alle 15. Riprenderanno per fermarsi ancora dalle 18 alle 19.45. Poi riprenderanno a viaggiare fino al termine del servizio. A farne le spese saranno anche i viaggiatori delle Ferrovie Nord che hanno decretato lo stop dalle 9 alle 16.30. Non faranno eccezione neppure i mezzi nella altre città lombarde: gli orari saranno proclamati territorialmente, «ma tutti nel rispetto delle fasce di garanzia dell’utenza pendolare», sottolinea Balotta.
L’Atm in una nota ribadisce che «data la discrezionalità di ogni singolo dipendente di aderire allo sciopero non è possibile prevedere sull’intera rete l'entità della riduzione del servizio». E prosegue sottolineando che la situazione potrebbe cambiare nel corso della giornata.
L’invito da parte dell’azienda è di contattare il numero verde 800.80.81.81 operativo tutti i giorni dalle 7.30 alle 19.30 oppure il sito internet www.atm-mi.it. Per chi viaggia in metrò il consiglio è di prestare orecchio alle comunicazioni che arriveranno tramite gli altoparlanti in metropolitana.
Ci sono comunque da considerare i precedenti. Dario Balotta ricorda che a fine febbraio l’adesione allo sciopero proclamato per lo stesso motivo raccolse parecchie adesioni. C’è da ipotizzare che domani la situazione non sarà differente. Il problema si conta in soldoni, quelli che - come spiega il sindacalista Balotta - rendono la busta paga dei ferrotranvieri italiani più leggera almeno del venti per cento rispetto ai colleghi europei. «Si ripropone il problema salariale - conclude - che riguarda tutti i lavoratori dipendenti per la forte perdita del valore d’acquisto». Da qui la richiesta di un ritocco che si aggira sul sei per cento per stipendi che vanno dai 900 euro dei lavoratori interinali ai 1300 dei full time.