La caccia agli evasori impazza su internet

Dopo i bliz anti evasori a Cortina e in altre città della Liguria, sul web impazza la caccia agli evasori. Siti, blog e gruppi su Facebook raccolgono le segnalazioni e le denunce nei confronti di commercianti che evadono le tasse

Hanno uno smartphone come unica arma. Girano in borghese e scrutano con occhio torvo i commercianti, ignari di essere controllati dal nuovo esercito di finanzieri. Sono i nuovi agenti del fisco 2.0. Quando ravvisano delle irregolarità fiscali o si accorgono che il negoziante non ha emesso la ricevuta, ecco che sfoderano il cellulare e lo "denunciano" sul web.

Da qualche giorno, la squadra dei finanzieri digitali ha aumentato i suoi affiliati in maniera costante. Dopo i blitz anti evasori, effettuati a Cortina d'Ampezzo e in altre città della Liguria, è tutto un proliferare di siti, gruppi Facebook e blog che raccolgono le segnalazioni e le lamentele delle persone comuni. 

Sul social network di Zuckerberg ci sono due gruppi: "Io chiedo lo scontrino. Chi evade ruba anche te" e "Amici dello scontrino e della ricevuta fiscale" che annoverano rispettivamente 743 membri e 6020 membri. "Sto effettuando un'indagine conoscitiva su i centri sportivi: quanti rilasciano regolare fattura? alcuni nonostante il pagamento anticipato hanno delle vere e prorpie strategie per evitare la fattura (tipo "me lo ricodi ogni mese 2 del mese"?), scrive Rita Rosati.

"Qualche settimana fa ho fatto un intervento di correzione laser della miopia; l'oculista mi ha chiesto 4000 senza fattura, almeno 5200 con fattura, giustificandosi dicendo che c'è l'iva e che tanto non avrei potuto scaricare la fattura perché per il SSN si tratta di un intervento estetico e non medico...", denuncia Elisa Durantini. Solo per citare alcuni esempi. Ma la segnalazione non corre solo su Facebook. Sul sito evasori.info, nato nel 2008, sono contenute più di 350mila segnalazioni che avrebbero rilevato più di 50 miliardi di euro mai versati nelle casse dello Stato. Inoltre, le denunce sono divise per regione e per categorie lavorative.

Tassa.li è invece una nuova applicazione per iPhone e Android, creata la primavera scorsa e scaricata da oltre 8mila utenti, che permette di segnalare con un semplice clic l'evasione ravvisata.

Anche il Codacons si è adoperato in tal senso e nel blog del presidente dell'associazione, Carlo Rienzi, è possibile segnalare tutti quegli esercizi che non battono cassa.

Infine, c'è anche un sito ottimistico che invita a segnalare i commercianti onesti. Si chiama novevado.it e si prefigge come scopo quello di segnalare chi non evade le tasse. Ma non c'è da stupirsi se sia meno frequentato degli altri siti. Si sa, è più facile segnalare il marcio che il buono.