Cagliari, blitz della polizia dopo la rivolta nel Cpa

Rivolta di un centinaio di clandestini nella palazzina del centro ospitato nell'area dell'aeroporto militare. Occupata la pista dello scalo civile: chiuso per alcune ore. Blitz della polizia con i lacrimogeni: ripresa la struttura. Arrestati 10 stranieri

Cagliari - I lacrimogeni, poi il blitz. Le forze di polizia, dopo un lancio di lacrimogeni, hanno fatto irruzione nel centro di prima accoglienza all’interno dell’aeroporto militare di Elmas. La palazzina occupata dagli immigrati si trova sul lato occidentale della base, dal lato opposto rispetto all’aerostazione civile. Gli agenti avrebbero bloccato una quarantina di manifestanti e stanno procedendo ora al controllo di tutti gli ambienti del Cpa per poter identificare e contare tutti gli ospiti del Centro. L’aeroporto di Cagliari sarà riaperto tra poco. L’autorizzazione alla ripresa del traffico aereo è stata chiesta dalla direzione aeroportuale e ottenuta dall’Enac dopo che le autorità di pubblica sicurezza hanno comunicato che l’area aeroportuale è stata controllata e tutti i 102 immigrati sono stati riportati nel Cpa.

Aeroporto chiuso L’aeroporto di Cagliari è chiuso dalle 15 circa per motivi di sicurezza. La decisione è stata presa dopo la rivolta scoppiata poco dopo le 14,30 nel centro di prima accoglienza. Un centinaio di clandestini ha preso il controllo della palazzina e alcune decine di nordafricani hanno raggiunto la pista del "Mario Mameli" di Elmas.

I voli cancellati Sono una dozzina i voli cancellati nello scalo cagliaritano a causa della chiusura per motivi di sicurezza della pista, dopo l’evasione in massa di immigrati clandestini dal Cpa che si trova sul lato occidentale dell’aeroporto nell’area militare. Nell’aerostazione sono in corso le operazioni di check-in e riprotezione dei passeggeri sui voli. Tra i passeggeri la tensione è altissima, soprattutto dopo che è stata comunicata la definitiva cancellazione di alcuni voli internazionali.

Gli arresti Dopo una caccia all’uomo durata circa due ore e mezzo da parte di polizia, carabinieri e guardia di finanza, sono stati catturati tutti gli immigrati fuggiti nel primo pomeriggio dal Cpa di Elmas dopo la sommossa. Gli extracomunitari si erano dati alla fuga invadendo la pista dello scalo e le aree vicine. Le persone bloccate sarebbero 22 e dieci sono state arrestate. Gli arrestati, accusati di danneggiamento aggravato e resistenza a pubblico ufficiale, sono gli immigrati che hanno cercato di raggiungere l’aerostazione civile attraversando la pista del Mario Mameli.

Rallestramenti Agenti della Polaria, supportati da altro personale mandato dalla questura di Cagliari, hanno effettuato un rastrellamento della pista dell’aeroporto e di tutta l’area adiacente all’aerostazione civile dove è scattato lo stato di massima allerta per impedire che immigrati provenienti dal centro di prima accoglienza potessero raggiungere gli aerei in sosta e la zona partenze e arrivi dello scalo cagliaritano. La palazzina nell’aeroporto militare, dove è stato realizzato il centro di prima accoglienza, a circa 150 metri di distanza dalla torre di controllo, è stata circondata dalle forze dell’ordine.

Terza rivolta La rivolta scoppiata poco dopo le 15 nel centro di prima accoglienza di Elmas e la terza in 11 giorni. Il primo ottobre scorso alcune decine di ospiti extracomunitari avevano appiccato un incendio a materassi, cuscini e arredi al secondo piano dell’edificio, dove si trovavano circa 40 persone, dopo aver manomesso le telecamere di videosorveglianza. Quattro giorni dopo la scena si era ripetuta al primo piano, reso inagibile. All’origine delle due rivolte, il tentativo di impedire il trasferimento in un altro centro di alcuni ospiti. Nei giorni scorsi, dopo nuovi sbarchi dal Nord Africa, il numero delle presenze nel Cpa di Elmas è salito a un centinaio di unità. Nel pomeriggio è scoppiata la nuova rivolta e i manifestanti sono riusciti a sfondare il cordone di sicurezza. Una ventina di persone ha raggiunto di corsa la pista. Dalla torre di controllo è scattato l’allarme col blocco immediato per tutti i decolli e gli arrivi. Mentre è in corso il rastrellamento dell’area aeroportuali alla ricerca dei fuggitivi, è cominciata la preparazione all’irruzione nella palazzina del Cpa col lancio di lacrimogeni.