"La calamità naturale è il ministro"

"Le nostre bollette usate per finanziare i flop dell’eolico e del solare" dice Riccardo Cascioli, giornalista specializzato in ambiente

Milano - «C’è un allarmismo ingiustificato su fenomeni naturali ciclici nella storia del nostro pianeta. Orami la gente è terrorizzata e si ammala. Ci sono persone in cura dallo psicologo perché hanno paura delle calamità naturali e non hanno il coraggio di andare al mare o in montagna». Riccardo Cascioli, è un giornalista navigato in fatto di ambiente, ha partecipato a molte conferenze internazionali sul clima e così si è deciso a scrivere un libro, anzi due, sulle «Bugie degli ambientalisti».

Vuol dir che il nostro ministro all’Ambiente fa allarmismo?
«Questo ministro è la vera catastrofe ambientale. Il suo approccio ideologico porta a scelte assurde. Sminuisce i problemi reali come quello del rischio di un black out di energia. Un pericolo confermato dall’Enel ma che lascia indifferente Pecoraro Scanio. Le nostre bollette vengono usate per finanziare l’adozione di energia solare ed eolica che non possono essere la risposta al nostro fabbisogno».

Però che l’Italia si surriscaldi è un dato reale.
«Il riscaldamento è avvenuto soprattutto nell’emisfero nord, mentre nessuno segnala che nell’emisfero sud si registra una tendenza al raffreddamento».

Ma secondo il Cnr l’estate 2007 è entra nella top ten delle più calde degli ultimi due secoli classificandosi al nono posto dal 1800.
«Si fanno passare per anormali cambiamenti climatici che ci sono sempre stati. Nessuno sa realmente la correlazione tra l’attività umana e le variabili climatiche».

Ma gli studi presentati nelle conferenze internazionali, allora?
«Spesso le analisi degli esperti sono settoriali e poi le conclusioni vengono affidate a un gruppo di burocrati. Di recente è stato presentato uno studio in cui sono stati presi in esame 578 degli studi sul clima dove gli scienziati non sostengono la tesi del riscaldamento per causa umana».

Ma se questa tendenza alla siccità aumenta?
«Ci si adatta. In Israele hanno adottato il sistema dell’irrigamento a goccia: una forma intelligente di adattamento».

E le alluvioni, gli uragani?
«Un altro falso. Non è vero che sono in aumento, la frequenza degli uragani è ciclica su una trentina d’anni. La massima frequenza c’è stata negli anni 30-40, poi sono diminuiti».