Carceri sovraffollate, 2 evasi a Bollate

Continua a salire la tensione nelle
carceri. A Rebibbia si è impiccato un detenuto. A Bollate sono evasi in due lasciando un biglietto: "Scusate". Violenta rissa nell'ospedale psichiatrico di Aversa

Milano - Continua a salire la tensione nelle carceri. A Rebibbia un detenuto si è tolto la vita, impiccandosi. Un nuovo gesto estremo che allunga la drammatica catena di suicidi dietro le sbarre, 41 dall’inizio dell’anno. Due reclusi sono invece evasi da Milano Bollate, approfittando, secondo i sindacati della polizia penitenziaria, della sorveglianza allentata per la carenza di personale. Nell’ospedale psichiatrico giudiziario di Aversa c’è stata una violentissima rissa tra internati: uno di loro è in gravissime condizioni, e due agenti penitenziari sono rimasti feriti. Sempre in Campania altri tre poliziotti sono stati feriti da un detenuto nella casa di reclusione di Carinola.

Nuovo suicidio a Rebibbia A uccidersi è stato un detenuto di 50 anni, Riccardo Greco, che era giunto da appena quattro giorni nel carcere romano di Rebibbia Nuovo complesso dopo essere stato estradato dalla Spagna. L’uomo era in una cella singola in attesa di essere trasferito nella sezione di Alta Sicurezza. A trovarlo senza vita sono stati, questa mattina, gli agenti di polizia penitenziaria. "E' solo l’ultimo atto di una tragica serie che sembra non aver fine e che in una settimana ha causato la morte di 3 detenuti, mentre altri due sono ricoverati all’ospedale in coma irreversibile", denuncia Ristretti Orizzonti, secondo cui il totale dei detenuti morti nel 2010, tra suicidi, malattie e cause "da accertare" arriva a 113. Mentre il garante dei diritti dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni, ha segnalato come questo sia l’ottavo decesso nei penitenziari della regione, il terzo per suicidio.

I due detenuti in fuga Erano addetti alle pulizie della "caserma agenti" della Casa di reclusione di Milano Bollate invece i due detenuti evasi, Pasquale Pagana e Pasquale Romeo, che si sono allontanati a bordo di un’auto rubata. Uno dei due, Pagana, ha anche lasciato una lettera in cui chiedeva scusa per il gesto e lo attribuiva al fatto che il tribunale di sorveglianza avesse respinto, qualche giorno fa, una richiesta di misura alternativa al carcere. Pagana deve rispondere di rapina, Romeo di tentato omicidio. Questa mattina è stata ritrovata a una Fiat Marengo, l’auto rubata e usata per la fuga. La vettura è stata trovata intorno alle 2 da una pattuglia della polizia durante il normale turno di controllo in via Carnevali, nel quartiere Bovisa, nella zona nord del capoluogo lombardo. All’interno della macchina, che era regolarmente parcheggiata, secondo quanto riferito c’erano solo due bottigliette di birra vuote.