Il Cav: "Economia e politica solide Ora le opposizioni collaborino"

Berlusconi parla alle Camere per spiegare tutti gli sforzi messi in campo dal governo per contrastare la crisi. Prima tappa alla Camera, dove il Cavaliere insiste sul fatto che la crisi "va fronteggiata con
coerenza e fermezza, senza seguire i nervosismi dei mercati". E assicura che il Belpaese è in buona salute: "Abbiamo i fondamentali economici, le nostre banche sono liquide enon è venuta meno la voglia di
fare impresa". Poi lancia l'appello all'opposizione: "Usciamo insieme dalla crisi". Alfano avverte: "Siamo contrari a fantomatici
governi tecnici&quot;<br />

Roma - "La crisi va fronteggiata con coerenza e fermezza, senza seguire i nervosismi dei mercati". Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi parla alle Camere per spiegare tutti gli sforzi messi in campo dal governo per contrastare la crisi. Prima tappa a Montecitorio, dove il Cavaliere ci tiene a sottolineare che l'Italia è in piena salute: "Abbiamo i fondamentali economici, le nostre banche sono liquide, hanno superato gli stress test, nel mese di luglio si è registrato meno ore di cassa integrazione, non è venuta meno la voglia di fare impresa". Poi, guardando il futuro, Berlusconi assicura: "Nei 20 mesi che ci separano dal 2013 il governo farà il governo rafforzerà sempre di più il rapporto con le parti sociali". E agli italiani assicura che "il governo è pronto a fare fino in fondo la propria parte".

L'impegno del governo contro la crisi "Per superare le criticità - spiega il premier - il governo ha varato il 6 luglio un provvedimento immediato con l’obiettivo del pareggio di bilancio entro 2014 condizione che deteminaza strutturale debito". Una manovra che ha fissato degli obiettivi e che è stata giudicata adeguata e sufficiente dall’Europa e dagli osservatori internazionali. Berlusconi non nasconde i problemi, ma sottolinea che, a differenza di quanto vuole far crede l'opposizione, il governo li sta affrontando per riuscire a risolverli. "Ovunque aumenta l’incertezza, in particolare negli Stati Uniti, Giappone la crescitatende a rallentare anche nei paesi emergenti - spiega il presidente del Consiglio - ci sono state difficoltà in Usa anche dopo l’accordo bipartisan raggiunto, non sono state ridotte le tensioni internazionali". D'altra parte, come ricorda lo stesso Berlusconi, "i ribassi dei corsi azionari delle nostre banche che si stano verificando sono assolutamente eccessivi" dal momento che "per i maggiori istituti, i valori di mercato assolutamente inferiori ai valori di bilancio".

Gli attacchi mossi dal mercato "Come spesso succede nelle crisi di fiducia, i mercati non hanno valutato la nostra solidità, non hanno considerato la solidità del nostro sistema bancario, le condizioni patrimoniali delle famiglia", spiega il premier sottolineando come le tensioni speculative "si sono estese all’Italia". Ma non solo. "Problemi analoghi - continua - ci sono stati anche in molti altri paesi dell’area europea e la tensione ha fatto aumentare il differenziale tra Bund e Btp". E ribatte: "I mercati non riflettono l’importanza  degli interventi del governo ed è, quindi, essenziale dare certezza ai mercati definendo tempi, risorse e interventi previsti". Ma l'opposizione non ci sta. Perché il centrosinistra vorrebbe mettere i mercati nelle condizioni di riuscire a piegare la volontà del popolo e mandare a casa il Cavaliere a favore di un governo tecnico. "Nessuno nega la crisi, tutti dobbiamo lavorare per superarla - sottolinea il premier - state ascoltando un imprenditore che ha tre tre aziende in borsa e che quindi è nella trincea finanziaria consapevole ogni giorno di quel che accade sui mercati". D'altra parte, come spiega Berlusconi, "la stabilità è da sempre l’arma vincente contro la speculazione".

Migliorati i conti pubblici Nonostante la congiuntura economica svavorevole, il governo si è impegnato a portare avanti una politica volta l risparmio e al contenimento della spesa pubblica. Politica che è stata applaudita sia dall'Unione europea sia dalla Bce. Anche il Fondo monetario internazionale si è detto soddisfatto di come si è mosso il Tesoro in questi mesi. "Nel nostro paese l’evoluzione dei conti pubblici è più favorevole che in altri paesi avanzati, dopo la recessione e con la ripresa economica, grazie alla azione di finanza pubblica del nostro governo - spiega Berlusconi - i conti sono migliorati e abbiamoun deficit di bilancio meno ampio di quanto indicato (5 per cento, ndr) e comunque più basso di altri paesi area europea". Il deficit di bilancio - prosegue - è meno ampio e più basso rispetto agli altri Paesi ed il sentiero di riduzione deficit viene percorso più rapidamente: è quello che l'Eurogruppo chiede al nostro governo ed è quello che il governo sta facendo. "Non abbiamo fatto poco - insiste il Cavaliere - sappiamo di certo che c’è molto da fare" per fronteggiare la crisi. E fra queste cose "dobbiamo azzerare il fabbisogno finanziario dell’ultima parte dell’anno".

L'appuntamento con le parti sociali "Nessuno nega la crisi, tutti dobbiamo lavorare per superarla". Berlusconi non parla solo di quanto è stato fatto, ma guarda al futuro: "Gli italiani meritano che questa sfida sia giocata fino in fondo". "Nell’incontro che avremo domani con le parti sociali - fa sapere Berlusconi - il governo proporrà una collaborazione per la stabilità, per la crescita e la coesione sociale che dovrà accompagnare il processo di riforme presentato nel maggio scorso in Europa". "La crescita dell’economia - continua il Cavaliere - è la conseguenza soprattutto della positiva convergenza dei comportamenti responsabili che degli attori istituzionali, economici e sociali". Il governo ha da tempo proposto alle parti sociali la bozza di riforma dello Statuto dei Lavoratori. E per Berlusconi è "arrivato il momento di verificare il grado di consenso".

L'appello all'opposizione Nel cammino che c'è da fare per sostenere il sistema Italia e difenderlo dalla crisi economica, Berlusconi chiede anche il contributo dell'opposizione affinché faccia la sua parte e rilanciare il Paese. "Non chiedo alle opposizioni di condividere i nostri programmi ma che arrivino contributi con idde e proposte pe far emergere ciò che serve al paese - spiega Berlusconi - l’opposizione faccia ciò che è chiamata a fare senza perdere di vista il comune obiettivo perchè comune è l’obiettivo di portare l’Italia fuori da una crisi che non è italiana ma planetaria". "Il governo non resterà sordo alle proposte dell’opposizione se animate da spirito di patria", assicura il premier che dice di apprezzare l’invito alla coesione del Capo dello Stato. E lo fa proprio invitando anche l’opposizione a fare la sua parte e ribadendo che l’economia del paese "è vitale". Per il Cavaliere, l’Italia ha una economia solida e sa essere "coesa" nei momenti di difficoltà. E sarà "all’altezza di questa sfida".

No a fantomatici governi tecnici "Noi siamo contrari a fantomatici governi tecnici". Il segertario del Pdl, Angelino Alfano, respinge gli attacchi dell'opposizione e frena ogni tentativo da parte del centrosinistra di sostituire il governo eletto dagli italiani con un governo tecnico. "Chi è stato eletto e governa poi torna dal popolo e si fa giudicare - spiega il segretario del Pdl - chi invece presiede un governo tecnico mette le tasse e poi dal popolo a farsi giudicare non ci torna". "Noi diciamo che con i governi tecnici si sente l’odore delle tasse", aggiunge Alfano assicurando che "lItalia riuscirà ad uscire dalla crisi" dal momento che "il governo è impegnato con tutte le sue forze a farlo". "Ci sforzeremo - sottolinea Alfano - a condurre la nave nella tempesta a dirigersi verso il porto sicuro e riusciremo a farlo". "Noi crediamo di uscire dalla crisi - conclude Alfano - perché crediamo negli italiani e metteremo tutto il nostro sforzo per non tradire il mandato che nel 2008 gli italiano ci hanno dato".