Celentano farnetica e attacca i pretiA Sanremo difende solo Santoro e don Gallo

<p>La 62^ edizione del Festival di Sanremo inizia con la predica di Celentano, che attacca tutti, tranne don Gallo. <strong><a href="http://www.ilgiornale.it/spettacoli/celentano_inizia_predica_cantanti_ma... target="_blank">I cantanti passano in secondo piano</a></strong> e, giustamente, si arrabbiano. Renga: "Noi facciamo solo da cornice". <strong><a href="http://www.ilgiornale.it/interni/il_festival_sanremo_parte_bottoblitz_fi... target="_blank">Blitz della Guardia di Finanza</a></strong> nei locali vicini al teatro Ariston. <strong><a href="http://www.ilgiornale.it/spettacoli/le_pagelle_sanremo/morandi-belen-can... target="_blank">Le pagelle della prima serata del Festival</a> </strong>/<strong> Tony Damascelli</strong>. Intervista a <strong>Loredana Bertè</strong>: <strong><a href="http://www.ilgiornale.it/spettacoli/io_e_gigi_dalessio_come_marilyn_mans... target="_blank">"Io e Gigi D'Alessio come Marilyn Manson insieme a Orietta Berti"</a></strong>. Leggi il programma della <strong><a href="http://www.ilgiornale.it/spettacoli/il_programma/15-02-2012/articolo-id=... target="_blank">seconda serata</a><br /></strong></p>

Macerie, esplosioni, spet­tatori in fuga. È il filmato apocalittico che annun­cia l’arrivo dell’integratissimo Adriano Celentano sul palco del Festival di Sanremo. Suggestivo, anche se l’insieme ricorda la coper­tina dell’ultimo album, quel Fac­ciamo finta che sia vero che il can­tante, nelle polemiche delle setti­mane scorse, aveva giurato di non voler pubblicizzare in alcun mo­do. Pronti, via. Celentano, in crisi mistica, ha fatto la predica ai predi­catori. Obiettivo della polemica, i preti incapaci di parlare ai poveri e di far intravedere loro «ciò per cui siamo nati, il traguardo ultimo: il Paradiso».

Segue stoccata a giorna­l­i come Avvenire e Famiglia Cristia­na, che dovrebbero chiudere in quanto «testate ipocrite come le critiche che fanno a uno come Don Gallo che ha dedicato la sua vi­ta agli ultimi». La bordata ha qual­cosa di interessato: sono i giornali che avevano criticato la scelta del Molleggiato di devolvere il cachet in beneficenza. Quindi il consueto campionario di attacchi, anche personali.

In sintesi: il mondo è af­fossato dall’egoismo della finan­za, dai treni veloci di Montezemo­lo, dalla Merkel e Sarkozy che im­pongono al resto d’Europa l’acqui­sto dei propri carri armati. Senza contare l’arroganza dei partiti e perfino di istituzioni come la Con­sulta che, respingendo il quesito referendario sulla legge elettorale, ha mandato in soffitta la volontà dei cittadini. Ma è solo una caotica parentesi, perché poi si torna alla fratellanza, ai Vangeli, a Gesù e al­la Samaritana della canzone Il Fo­restiero. Alla fine a San Celentano è riuscito un solo miracolo (facile): oscurare un Festival sottotono.