Certificati di malattia on line. Tecnici al lavoro

Dopo le proteste tecnici informatici al lavoro per testare il sistema: per dottori e ospedali da ottobre addio alla ricette di carta

Prove tecniche di certificato di malattia on line in Lombardia. Per la verità, senza grossi successi. I problemi della rete informatica non sono di poco conto. Ma c’è tempo - pare almeno fino a dicembre - per risolverli. I medici di famiglia e quelli di Asl e pronto soccorso sono sul piede di guerra e, ad oggi, sostengono che sia impossibile far fronte alla mole di lavoro che comporta inserire a computer i dati del paziente, stampare le copie del certificato e via dicendo. In tanti temono che il nuovo metodo «non semplifichi un bel niente» ma porti solo a una procedura burocratica più intricata. Così non sarà. Il sistema, che ora va a singhiozzo, filerà liscio e i programmi saranno realizzati ad hoc, su misura per le nuove regole.
Ieri a Roma si sono riuniti i tecnici e i responsabili del sistema informatico di ogni regione. E oggi sarà la volta dei politici, che detteranno tempi e metodologie per applicare al meglio il decreto Brunetta. Obbiettivo: correggere tutti i bug e i difetti dei programmi per rendere la rete operativa e snellire sul serio il lavoro dei camici bianchi. «Al di là di quello che dicono i medici - spiega il referente lombardo per il sistema, nello staff dell’assessorato alla Sanità della Regione -, il sistema informatico funziona. Ovviamente nella fase di rodaggio emergono dei problemi ma siamo al lavoro per risolverli».
All’opera (assieme a tecnici dell’Inps e della società Sogei) ci sono anche i tecnici di Lombardia Informatica, la società regionale che già gestisce la carta regionale dei servizi, il primo passo verso la sanità in digitale. Tra i nodi da sciogliere c’è l’esigenza di integrare i programmi dei pc dei pronto soccorso. Ora i medici utilizzano un’applicazione per schedare i pazienti al momento del ricovero e ne utilizzeranno una differente per stilare i certificati on line. Per evitare il doppio lavoro e il doppio inserimento dei dati anagrafici, si cercherà di rendere compatibile un programma con l’altro o di unificarli. Una volta realizzata la piattaforma unica, la Regione Lombardia proporrà il progetto al ministero perché possa essere approvato e magari esteso anche alle altre regioni.
Punto numero due: la durata del periodo di collaudo. I tecnici chiedono a Roma di sapere con esattezza quanto durerà il rodaggio e quando il sistema del certificato on line debutterà ufficialmente: «Abbiamo bisogno di conoscere le tempistiche - spiegano - per stendere una griglia di lavoro reale e capire come organizzarci per affrontare i vari problemi della rete».
Le regioni, assieme, hanno condiviso la richiesta comune di un tavolo di confronto con i ministeri. E contemporaneamente, in Lombardia, i medici hanno chiesto di avviare un tavolo di confronto con la Regione da settembre.
Sono in corso le prove generali anche per le ricette on line: da ottobre si dovrebbe dire addio ai blocchetti del medico, si farà tutto via pc e per ritirare il farmaco basterà la tessera sanitaria. In questo modo sarà più facile controllare le spese. «Il primo passaggio della riforma delle ricette on line - spiegano i tecnici della Regione Lombardia - sarà l’impegno dei medici ad inviare le ricette on line al ministero. La Lombardia non avrà problemi su questo fronte anche se, prima di eliminare del tutto le ricette di carta, ne passerà del tempo».