Chiavari Corsi in caserma per «creare» un lavoro agli ex militari

Dalla ferma volontaria al «Ferma lavoro» dopo aver servito lo Stato con onore. Un «debito di giovinezza», così lo chiamano in Francia, che il nostro Ministero Difesa riconosce proponendo gratuitamente corsi specializzati ai volontari congedati senza demerito e a quanti sono prossimi alla fine della ferma per favorirne l'ingresso nel mondo del lavoro. Sede strategica per il Nord Italia la Caserma Leone di Chiavari che ospita la Scuola Telecomunicazioni FFAA, «logisticamente perfetta per i ragazzi che arrivano da Liguria, Veneto e Trentino Alto Adige - spiega il Capitano di Vascello Francesco Scarpetta, comandante della Scuola - Ma soprattutto è interforze, quindi equidistante dalle tre Forze». Scarpetta precisa che non è compito istituzionale della Scuola ospitare i corsi, «ma ci siamo comunque messi a disposizione per chi non può trattenersi nelle Forze Armate».
Ieri «primo giorno di scuola»: il benvenuto ai ragazzi, una quarantina in tutto, e subito testa a cuocere su «Impiantistica fotovoltaica» e «Sorveglianza e vigilanza», i due corsi che insieme ad «Antincendio a rischio alto», con tanto di supervisione e certificazione del Comando dei Vigili del Fuoco, sono curati dalla chiavarese Forma. Classi di tredici ragazzi che, dopo la ferma di quattro anni, «possono avere una concreta possibilità di lavoro». Vitto e alloggio in caserma per la durata delle lezioni (dai tre ai dieci giorni), fra teoria ed esercitazioni sul campo. Perché la scelta della materia su cui specializzare arriva «da una precisa indagine di mercato» dettaglia il tenente colonnello Sandro Meardi dell'Ufficio Generale per il sostegno al collocamento al lavoro dei volontari congedati, che s'inquadra appunto nell'organizzazione centrale della Difesa. Da qui l'innesco a quell'operazione di regia tra il Comando Militare Esercito Liguria e la Scuola Telecomunicazione per materializzare un progetto ambizioso, già recepito con successo lo scorso anno e potenziato in questa nuova edizione. L'indirizzo è di carattere nazionale: «focalizziamo i corsi sulle reali urgenze - insiste Meardi - Basti pensare che l'impiantistica fotovoltaica è al terzo posto nella graduatoria delle figure professionali più richieste; lo stesso vale per sorveglianza e vigilanza privata (guardia particolare giurata) tra l'altro estremamente affine all'esperienza pregressa dei nostri volontari». Un progetto che nasce dalla sospensione della leva obbligatoria e dal preciso intento di «incrementare l'area vocazionale verso il mestiere delle armi attraverso il riconoscimento dell'impegno profuso». Un'attenzione fondata al ricollocamento nel mondo del lavoro che favorisca un circuito virtuoso, perché gli anni di servizio offrano eccezionalmente un'opportunità significativa che porti valore aggiunto su un mercato altamente concorrenziale.